Il progetto di legge cantonale sugli orari di apertura dei negozi approda dopo non poche vicissitudini in Gran Consiglio. Partito con il corretto intento di conferire linearità e coerenza a una regolamentazione legale ormai datata e disordinata, tenendo nel contempo presente la necessità sociale di tutelare adeguatamente il personale di vendita, l’esercizio si è poi sfilacciato nel tempo e negli intendimenti tanto da offrire oggi un prodotto che si presta a riserve e obiezioni decisive.

Il Consiglio Federale ha di recente avviato le consultazioni sul progetto di nuova legge federale sull’apertura dei negozi. In discussione è messa la possibilità di aprire tutti i giorni (domenica esclusa) i negozi alle 06.00 e chiuderli, dal lunedì al venerdì, alle 20.00 rispettivamente, il sabato, alle 19.00.

Le particolarità subordinate alla tipologia frammentata del settore del commercio e della vendita, rendono pressoché impossibile la sottoscrizione di un Contratto collettivo di lavoro valido per tutto il settore, decretato di obbligatorietà cantonale con un organo di vigilanza e applicazione rappresentato da una Commissione paritetica ad hoc.

Il 1° dicembre è entrata in vigore la modifica della legge sul lavoro inerente gli shop nelle stazioni di servizio. Prima della votazione il consigliere federale Schneider-Ammann aveva garantito che l’apertura continua avrebbe interessato soltanto 24 di questi negozi al dettaglio.