FRONTALIERI E DISOCCUPAZIONE

Il lavoratore frontaliere, indipendentemente dalla sua nazionalità, ha diritto a richiedere l’indennità di disoccupazione nel proprio Stato di residenza (art. 65, Reg. Ue 883/04).

L’INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE PER FRONTALIERI - NASPI

Il frontaliere residente in Italia ha diritto a richiedere l’indennità di disoccupazione “NASPI” erogata dall’INPS.

Requisiti: la NASPI viene riconosciuta ai lavoratori caduti in disoccupazione per causa involontaria (licenziamento con disdetta regolare) o per dimissioni per giusta causa (mancato pagamento del salario, mobbing, vertenze sindacali). La NASPI non spetta nei casi di risoluzione consensuale del contratto o per le dimissioni ordinarie.

È necessario far valere almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni e bisogna aver lavorato almeno 30 giorni nell'anno precedente all'inizio della disoccupazione.

Calcolo e misura: la NASPI viene rapportata alla retribuzione degli ultimi 4 anni. L’indennità è pari al 75% della retribuzione se questa non supera i 1.195 euro lordi mensili, mentre se superiore si deve aggiungere il 25% del differenziale fino ad un massimo di 1.300 euro lordi mensili. Dal quinto mese di fruizione, la NASPI subisce una riduzione del 3% al mese.

Durata: la NASPI viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni (dunque al massimo per 24 mesi).

Presentazione della domanda e decorrenza: la richiesta di NASPI dovrà essere presentata all'INPS in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro; l’indennità decorrerà dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Condizionalità: l'erogazione della NASPI è condizionata allo stato di disoccupazione, alla regolare partecipazione a iniziative di attivazione lavorativa e a percorsi di riqualificazione professionale.

Incentivo all'imprenditorialità: si può richiedere la liquidazione anticipata del trattamento per avviare un'attività di lavoro autonomo, in forma di impresa o come socio in cooperativa.

Compatibilità e cumulabilità: la NASPI si sospende per rapporti di lavoro fino a 6 mesi. Se il nuovo rapporto di lavoro durerà oltre i 6 mesi, al termine del medesimo bisognerà necessariamente fare una nuova richiesta della NASPI.

La NASPI è compatibile con rapporti di lavoro occasionali che nel non superino un guadagno annuale di 5'000 € lordi. In tal caso non è necessario procedere alla sospensione dell’indennità.

Procedura

1)  Far compilare al datore di lavoro svizzero “l’attestato del datore di lavoro internazionale” e “l’attestato del datore di lavoro” che si possono scaricare cliccando.

NOTA BENE:nel caso in cui negli ultimi quattro anni si siano effettuati più rapporti di lavoro in Svizzera, sarà necessario far compilare una copia dei moduli a ciascun datore di lavoro. I dati dei periodi di lavoro svolti in Italia sono già in possesso dell’INPS, pertanto non vanno certificati.

2)    Richiedere alla Cassa Disoccupazione OCST il modello PD U1, ovvero il modulo europeo per il trattamento di disoccupazione; per ottenerlo sarà necessario presentare alla Cassa Disoccupazione gli attestati del datore di lavoro (di cui sopra) già compilati e timbrati dall’azienda (per presentarsi alla Cassa Disoccupazione OCST non serve l’appuntamento: trovate l’elenco delle sedi con i relativi recapiti sul sito www.cd-ocst.ch).

3)    Inoltrare la domanda di disoccupazioneutilizzando una delle seguenti possibilità:

       - ONLINE– attraverso il portale dell’INPS accedendo al sito www.inps.it (i servizi telematici sono accessibili direttamente dal cittadino tramite il PIN fornito dall’ente)

       - Tramite Contact Center INPS – al numero di telefono 803164     

       -  Tramite i Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Il PATRONATO INAS, presente all’interno delle sedi OCST e CISL, offre GRATUITAMENTE per tutti il servizio di presentazione telematica della domanda, garantendo la massima professionalità in termini di assistenza ed efficienza.

Per info su contatti ed orari:

- sedi in Svizzera: www.inas.ch/category/sedi/

- sedi in Italia: www.inas.it

4)    Dopo l’inoltro della domanda di disoccupazione:

a)   Per i residenti in Lombardia: entro 15 giorni dall’inoltro della domanda di disoccupazione, iscriversi alla “Dota Unica Lavoro”. È possibile farlo presso i Centri per l’impiego o le altre strutture autorizzate.

La Dote Unica Lavoro è un insieme di servizi d’orientamento, accompagnamento al lavoro e formazione istituito dalla Regione Lombardia. L’iscrizione è obbligatoria per poter beneficiare del trattamento di disoccupazione.

Per maggiori info: http://www.doteunicalavoro.regione.lombardia.it  

b)  Per i residenti in Piemonte: annunciarsi al più presto al Centro per l’impiego per avere tutte le informazioni necessarie per accedere al Buono per Servizi al Lavoro, istituito della regione. Per maggiori info: http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/buonoservizi.htm

Attenzione: al fine di evitare penalizzazioni per il diritto al prepensionamento, i lavoratori dei settori dell’edilizia, del granito, delle pavimentazioni stradali, del gesso, delle piastrelle, della posa pavimenti e della tecnica della costruzione devono rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro (DID) autonomamente o con il supporto di un operatore accreditato ai servizi al lavoro, attraverso il sistema informativo regionale al link http://gefo.servizirl.it/dote al massimo il primo giorno lavorativo immediatamente successivo alla fine del rapporto di lavoro; in caso di diritto al trattamento di disoccupazione la DID viene effettuata contestualmente alla richiesta del trattamento di disoccupazione. Anche in questo caso la domanda deve essere inoltrata il primo giorno lavorativo immediatamente successivo alla fine del rapporto di lavoro, anche se con documentazione incompleta”.

Documenti necessari per presentare la domanda di disoccupazione

· Certificato di stato di famiglia oppure autocertificazione;

· Codice fiscale (anche del coniuge);

· Attestati del datore di lavoro (vedi sopra);

· Copia lettera di licenziamento;

· Modello PD U1 compilato dalla Cassa Disoccupazione OCST (vedi sopra);

· Redditi interessato e coniuge in caso di richiesta assegni famigliari sulla disoccupazione.

 

Scarica il PDF promemoria disoccupazione 2018>>