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Un prolungo auspicato e benefico

Il prolungo del periodo indennizzabile in caso di lavoro ridotto,

deciso ieri dal Consiglio federale, offre un auspicato margine di manovra in particolare alle ditte che subiscono una contrazione degli ordini per effetto dell’eccessivo apprezzamento del franco svizzero. Potendone usufruire, nel 2012 e 2013, fino ad un massimo di 18 mesi, hanno la possibilità di fare fronte alle conseguenze della nuova situazione valutaria salvaguardando i livelli occupazionali e disponendo di un tempo più ampio per adottare misure di potenziamento della competitività.

 

Le ditte in lavoro ridotto saranno pure alleviate poiché avranno a loro carico un solo giorno di attesa mensile (ammontano normalmente a due, rispettivamente a tre giorni). Lo strumento del lavoro ridotto risulta conseguentemente più accessibile poiché l’onere che grava sulle aziende è sopportabile malgrado le difficoltà dovute ad ordini insufficienti.

Il provvedimento adottato dal governo federale viene del resto ad innestarsi sulla decisione della SECO (Segreteria di Stato dell’economia), sollecitata già in agosto dall’OCST, di autorizzare il computo delle perdite di lavoro derivanti dalla forza del franco (diversamente dalla linea vigente che faceva rientrare le variazioni di cambio nel normale rischio aziendale).

L’OCST saluta perciò con soddisfazione questa agevolazione, che contribuirà a prevenire il pericolo di eventuali licenziamenti. La Cassa disoccupazione del sindacato, che nelle scorse settimane è stata interpellata da alcune ditte in difficoltà, si tiene a disposizione dei datori di lavoro che necessitino di indicazioni e precisazioni sul lavoro ridotto.