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Mercato del lavoro: la mappa del degradoL’OCST punta da tempo l’indice contro il degrado che sta contagiando il mercato del lavoro.

La quotidianità del lavoro sindacale consente di identificarne le manifestazioni più corrosive, che vengono qui tratteggiate in modo sintetico e corredate da esempi e testimonianze.

La libera circolazione (o più correttamente chi ne fa un uso distorto e speculativo) ne è oggi la causa prevalente. Sarebbe tuttavia errato addebitarle integralmente la deriva odierna. Ha semmai accelerato e amplificato una traiettoria che stava intaccando da oltre un decennio il mercato del lavoro per la febbrile e ossessiva ricerca di flessibilità messa in atto dall’economia e dalle imprese.

Alle distorsioni che si sono diffuse capillarmente nel mercato del lavoro è necessario  contrapporre un ulteriore inasprimento delle misure di accompagnamento. Occorre però dare soprattutto forma ad una più solida regolazione del mercato del lavoro ad opera delle parti sociali grazie in primo luogo allo strumento del contratto collettivo di lavoro. Negli spazi non raggiungibili dalle parti sociali può pure essere utile l’intervento dello Stato con l’emanazione di salari minimi legali. Le vie di intervento qui indicate sono sviluppate in un testo separato che accompagna il presente documento.

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Segretariato cantonale: M. Robbiani

 

 

 

Allegati:

 Il tridente anti-degrado>>

 Indagini-testimonianze-esempi>>