edilizia_3luglioIeri a Faido, nella splendida cornice della cascata della Piumogna, alla presenza di circa 500 persone,

si è svolta la tradizionale festa dell'edilizia dell'OCST, organizzata in maniera impeccabile da Segretariato delle Tre Valli.

  L'OCST ha fatto un appello alla solidarietà che significa anche aiutare i colleghi che, per necessità, accettano condizioni di lavoro inaccettabili.

 Paolo Locatelli, responsabile OCST edilizia sul piano cantonale. Ha parlato degli abusi recentemente riscontrati nel settore: superamento degli orari si lavoro, laovoratori sottopagati, imprese che speculano sui lavoratori per riparmiare sul costo dell'opera. "L'OCST, ha detto, è sempre stato in prima linea nel combattere chi fa male ai lavoratori e al settore".

È un anno di rinnovi contrattuali a livello nazionale e gli impresari vogliono alleggerire anziché rafforzare il contratto collettivo di lavoro. "Si tratta di una posizione incoerente, ha detto, con la necessità di combattere gli abusi! I lavoratori dell'edilizia saranno chiamati nelle prossime settimane a battersi per il proprio contratto".

Meinrado Robbiani, segretario cantonale dell'OCST, ha detto che gli abusi sempre più numerosi non sono episodi saltuari o superficiali, ma è ciò che emerge da un settore che dimostra di essere malato. "Molte imprese, ha aggiunto, non si fanno concorrenza distinguendosi per qualità ed efficienza, ma scaricando i rischi aziendali sugli anelli più deboli: i lavoratori".

"Ad avere favorito questa catena, ha osservato, è la libera circolazione che permette di far capo al lavoro distaccato e ai lavoratori interinali che vengono assunti per poche settimane tramite una semplice notifica. Ma attenzione a non sbagliare bersaglio: colpevole non è la libera circolazione ma chi ne abusa, chi specula: le nostre imrpese, i nostri operatori che si ritagliano spazi per guadagnare sui più deboli. Occorre reagire con forza e con determinazione con controlli più duri e rigorosi. È una denuncia e appello alle cellule ancora sane affinché reagiscano segnalando le situazioni di abuso e intervengano con rapidità".

L'OCST ha chiesto al padronato di costituire una conferenza per decidere una linea di lavoro congiunta. Il padronato ha accettato.