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Il malandazzo sui cantieri continua...Capita a Chiasso, sabato 10 marzo, che due piastrellisti comaschi senza autorizzazioni siano scoperti dai funzionari sindacali OCST del Mendrisiotto. Un intervento non di poco conto: la posa esterna di lastre di granito di alcune centinaia di metri quadrati all’ingresso di una palazzina in via Vela 4.

Nulla di nuovo sotto il sole: le situazioni di abuso in violazione della Legge sulla libera circolazione delle persone e in pieno disprezzo delle norme contrattuali, rispuntano come i fiori in questo inizio di primavera.

Dai nostri rilevamenti, è poi emerso che uno dei lavoratori veniva remunerato alla modestissima cifra di 8 euro all’ora: semplicemente disgustoso. 

Fa inoltre specie la conferma dell’ipocrisia dilagante: in un comune di frontiera come Chiasso, già sotto tiro per la presenza di una concorrenza sleale tra imprese indigene e estere, non è ammissibile che il proprietario di una palazzina nel pieno centro cittadino si possa permettere di chiamare “à la carte” manodopera estera a basso costo. Un caso emblematico di come l’ineluttabilità di disporre di una base contrattuale in merito alla responsabilità solidale sia sempre di attualità.

L’OCST, provvederà ad informare durante la giornata di oggi

- l’Associazione Interprofessionale di Controllo (AIC)
- la Commissione paritetica cantonale (CPC)
per le verifiche di loro competenza.

L’OCST stigmatizza nuovamente questo modo di agire, al di fuori dei contratti di lavoro e delle norme legali.

Per ulteriori informazioni:

Paolo Locatelli – resp. edilizia e affini OCST
Giorgio Fonio – funzionario sindacale OCST Mendrisiotto