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Anomalia del Cantiere AlpTransit del Monte CeneriA fronte degli ultimi 10 anni di esperienze nei cantieri della grande trasversale alpina i Sindacati OCST e Unia denunciano una situazione di inusitata anomalia

nel cantiere AlpTransit del Monte Ceneri

Nel giugno 2009 veniva assegnato al Consorzio Italiano Condotte Cossi l'ultimo importante appalto relativo alla messa in opera del progetto della grande trasversale alpina. Dopo la prima fase, i lavori sono iniziati in primavera 2010, i Sindacati stilano un pessimo bilancio di questa nuova realtà aziendale, al suo primo importante cantiere in Svizzera.

Dopo i primi mesi dall'inizio del cantiere i Sindacati avevano già espresso le loro perplessità in una riunione con il Consiglio di Amministrazione di AlpTransit. Nella realtà di cantiere le sfide che si sono offerte si sono rivelate di intensità e complessità superiore rispetto alla consuetudine del settore. I livelli di offerta probabilmente molto bassi hanno investito molteplici e svariati aspetti. A più riprese gli usi locali invalsi negli ultimi dieci anni di grandi cantieri non sono stati nemmeno considerati da parte del Consorzio, atteggiamento che ha richiesto un investimento oltre l'usuale da parte nostra.

La gestione stessa del cantiere, basti ricordare che dopo un anno e mezzo di attività abbiamo assistito al rapido cambiamento delle tre principali cariche del cantiere, ha indotto instabilità e incertezza sul personale. Assolutamente inaudito che in un cantiere ad appalto pubblico si sia dovuta affrontare una situazione di licenziamento collettivo dopo solo un anno di operatività. I fenomeni e i problemi con cui ci troviamo confrontati sono assolutamente nuovi ed escono dagli schemi classici di confronto avuti fino ad oggi.

In questo senso intendiamo lanciare un monito biasimando l'uso adottato da parte della committenza pubblica in generale, la quale in sede di aggiudicazione e di esecuzione di opere importanti sembra avere un riguardo sbilanciato per l'offerta a costo minore. In questo appalto come in altri, gli esempi purtroppo non mancano, il ribasso dell'offerta comporta in concreto il rischio di un ribasso delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori. Tali situazioni, che contrasteremo sempre con ogni mezzo, sono di fatto inaccettabili.

Persona di contatto

UNIA Grassi Giovanni

OCST Cefis Roberto