Nonostante i sindacati abbiano continuato a segnalare la propria disponibilità ad una soluzione di compromesso in occasione del 15esima tornata di trattative del Contratto nazionale mantello nel settore dell’edilizia principale (CNM) tenutasi ieri (11 settembre 2018), gli impresari costruttori restano inflessibili con le proprie eccessive richieste.

Il comitato cantonale edili OCST si è riunito in assemblea straordinaria ieri sera a Noranco per fare il punto della situazione sulle trattative del Contratto Nazionale Mantello dell’edilizia principale in scadenza a fine anno.

In un sabato estivo (23 giugno) un fiume di persone ha attraversato le strade di Zurigo. Sono accorsi in 18’000 da tutta la Svizzera per dimostrare il proprio sdegno dinnanzi alle proposte della SSIC-CH sul contratto nazionale mantello (CNM) in scadenza a fine anno. Agli slogan «giù le mani dal pensionamento anticipato», «dignità e rispetto», «impresari vergognatevi», «orari di lavoro sopportabili», una folta delegazione targata OCST non è passata certamente inosservata. Il prossimo incontro di trattativa è in agenda lunedì 9 luglio. Non mancheremo di tenervi informati.

L’OCST ha risposto con una brevenota alla polemica emersa a seguito della pubblicazione sul Corriere del Ticino

La Consonni Contract CH SA, ditta attiva nel commercio di mobili e articoli per l’arredamento per interni ed esterni, è al centro del più grave caso di dumping salariale verificatosi in Ticino. La segnalazione alla magistratura da parte della nostra organizzazione risale a fine luglio e ha portato all’arresto di due persone: il titolare dell’azienda e un contabile, impiegato presso una importante fiduciaria ticinese.