Cosa può impormi il datore di lavoro?
Il datore di lavoro può imporre misure proporzionate, come requisiti igienici, e adottare sanzioni in caso di inosservanza.
Se ci sono molte assenze per malattia, può ordinare degli straordinari. Tuttavia, questi devono essere ragionevoli e necessari e il datore di lavoro deve tenere conto della situazione personale del dipendente, in particolare se ha obblighi familiari.
Può anche ordinare il lavoro a domicilio (home office), se una tale clausola del contratto prevede questo diritto.
Se necessario, può modificare il luogo di lavoro o assegnare ai dipendenti altre mansioni – ma solo a titolo temporaneo. E anche in questo caso deve tenere conto della situazione del lavoratore (ad es. obblighi familiari e/o di assistenza). Se ciò comporta costi aggiuntivi per i dipendenti, il datore di lavoro deve sostenerli.

Il mio datore di lavoro può vietarmi di recarmi in una regione a rischio?
In linea di principio, il datore di lavoro non ha il diritto di stabilire dove i suoi dipendenti possano andare in vacanza. Pertanto, non può vietare le vacanze in una regione a rischio.

Al mio rientro da una regione a rischio elevato di contagio il datore di lavoro può lasciarmi a casa?
È addirittura tenuto a farlo: dal 6 luglio tutte le persone che rientrano in Svizzera da una regione a rischio elevato di contagio devono rimanere in quarantena per 10 giorni, senza diritto all’indennità per perdita di guadagno.
Ma se il viaggio è stato ordinato dal datore di lavoro (viaggio di servizio), quest’ultimo deve continuare a versare lo stipendio.