Con questo primo articolo diamo vita ad una rubrica che racconta situazioni reali e offre strumenti per affrontare le difficoltà che si incontrano quotidianamente nel mercato del lavoro. Il sindacato è sempre al vostro fianco e a disposizione. 

Purtroppo, tra tante difficoltà che gravano sulle realtà lavorative del nostro Cantone, vi sono anche situazioni in cui non vengono versati i salari, causando grandi disagi alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie.

Quella che raccontiamo in questo numero è una storia semplice, ispirata alla quotidianità sindacale.

Marco Rossi (nome di fantasia), residente a Balerna, ha iniziato a lavorare nell’ottobre 2024 per la Tessiner Brot Sagl, un’azienda con sede a Stabio. Fin da subito Marco si è impegnato al massimo e ha instaurato buoni rapporti con i colleghi. Era contento del suo impiego. 

Tuttavia, la soddisfazione non basta a pagare le fatture: poco dopo, Marco ha iniziato a preoccuparsi seriamente perché il salario non veniva versato regolarmente.

Durante tutto il periodo lavorativo, fino al 30 aprile 2025, ha ricevuto soltanto acconti irregolari per un totale di 15’000 franchi, a fronte di un diritto al salario per quel periodo corrispondente a 35’000 franchi. Marco ha cercato di parlare con il proprio datore di lavoro, ma nonostante le promesse, il dovuto non veniva saldato. Marco e la sua famiglia hanno attraversato un periodo molto complicato.

Determinato a far valere i propri diritti, si è quindi rivolto all’OCST, che lo ha assistito nel tentativo di recuperare il credito. 
Il nostro sindacato ha da subito avviato i passi legali necessari per rivendicare il pagamento dei salari scoperti, rivolgendosi alle autorità competenti. Il sindacato non è però riuscito a ottenere alcuna reazione dal datore di lavoro, il quale non si è nemmeno presentato all’udienza indetta dal pretore.

Fortunatamente, visto il disinteresse e il manifesto indebitamento del datore di lavoro, tramite l’aiuto dell’OCST, Marco è riuscito a beneficiare di un’importante prestazione ai sensi della Legge contro la disoccupazione, l’indennità per insolvenza, che gli ha permesso di recuperare gli scoperti salariali degli ultimi quattro mesi del rapporto d’impiego. 
Il sindacato ha infatti presentato una domanda di indennità per insolvenza presso il competente ufficio della Cassa cantonale di disoccupazione, trasmettendo tutta la documentazione necessaria. 

È stato ottenuto dapprima un pagamento di circa il 60% del totale rivendicato e successivamente il resto della prestazione, dedotti i consueti oneri sociali.
Questo breve resoconto evidenzia che il nostro sistema sociale può fornirci un valido e importante aiuto. Non bisogna però dimenticare che, per poter usufruire di determinate prestazioni, incombono all’interessato delle importanti responsabilità nell’attivarsi tempestivamente e concretamente.

Cosa fare?
Un principio molto importante che regola il funzionamento delle «assicurazioni sociali» in Svizzera è l’obbligo del singolo di ridurre il danno. 
Quando il salario non viene pagato, è fondamentale rivolgersi sin da subito all’OCST che in modo concreto vi darà una mano, inviando al datore di lavoro solleciti e richiami scritti già durante il rapporto di lavoro, così da dimostrare, come prevedono le direttive in materia, la serietà e fondatezza della propria pretesa salariale.

Situazioni nelle quali il datore di lavoro non risponde alle richieste di pagamento, possono richiedere l’avvio di azioni legali con celerità, considerato che la Cassa disoccupazione riconosce il diritto all’indennità per insolvenza solo se sono stati intrapresi tutti i passi necessari. È quindi chiaro come sia importante essere assistiti dal sindacato in questa fase.

Non solo: chi richiede l’indennità per insolvenza deve dimostrare in modo credibile alla Cassa cantonale il proprio credito salariale, presentando documenti come conteggi paga ed estratti bancari a comprova di non aver ricevuto (tutto o in parte) il salario; solo dopo le verifiche, la Cassa deciderà se riconoscere o meno l’indennità.
La procedura può risultare molto complessa; per questo siamo sempre al vostro fianco e pronti a fornirvi il migliore aiuto possibile. Ci sono infatti dei termini temporali imperativi da rispettare.

Ribadiamo quanto sia essenziale agire rapidamente, in modo chiaro e documentato, per non perdere il diritto all’indennità per insolvenza quando il datore di lavoro ritarda il pagamento del salario.