Al freddo o sotto il sole cocente; in queste condizioni sovente sono chiamati ad operare numerosi nostri associati del settore edile. Il pensiero che a 60 anni si possa smettere con questo duro mestiere, è una prospettiva allettante e sicuramente aiuta a superare le fatiche, e perché no, anche i primi acciacchi dovuti all’età che avanza.

Il consiglio che ci sentiamo in dovere di comunicare ai nostri associati operanti nel ramo dell’edilizia è quello di farsi fare una previsione di rendita FAR dopo il compimento dei 50 anni dal proprio Segretariato OCST di fiducia. L’aspetto però più importante è quello, un anno prima dell’agognato prepensionamento, di prendere contatto con una sede OCST e chiedere un incontro preliminare per accertarsi quali documenti andranno preparati in vista della domanda di rendita FAR. In particolare è importante ribadire alcuni aspetti molto importanti:
 la domanda di rendita FAR deve essere inviata al più tardi 6 mesi prima del primo mese successivo al compimento dei 60 anni;
 riflettere attentamente su cosa si vuole fare con gli averi LPP (secondo pilastro), in quanto ritirare prima il proprio capitale presuppone perdere alcuni diritti durante la fase di rendita FAR (di norma dai 60 fino ai 65 anni);
 in caso di ritorno all’estero durante il periodo FAR, vanno chiariti alcuni aspetti non per l’ultimo quelli fiscali;
 si ricorda che in caso di dimora/domicilio in Svizzera sarete tenuti a pagare gli oneri sociali AVS fino a 65 anni;
 in caso di cessazione totale dell’attività lavorativa, si consiglia caldamente di valutare una copertura d’infortunio non professionale tramite il proprio assicuratore cassa malati (LaMal).
Per qualsiasi domanda o dubbio in merito, vogliate indirizzarvi al vostro Segretariato di riferimento.
Chi avesse dimestichezza con internet, può consultare la pagina web ufficiale del FAR: https://www.far-suisse.ch/it/

Patrick Mazza


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