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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020 Il Lavoro n.4 del 28 maggio 2020
Il Lavoro n.5 del 18 giugno 2020 Il Lavoro n.6 del 9 luglio 2020

Il 5 luglio la Seco ha pubblicato il 12esimo rapporto dell’Osservatorio sulla libera circolazione delle persone, dove vengono sottolineati gli effetti positivi che essa ha sullo sviluppo economico e la stabilizzazione delle assicurazioni sociali ma anche gli effetti negativi che produce sul mercato del lavoro. Per Travail.Suisse, l’organizzazione mantello indipendente dei lavoratori e delle lavoratrici, la protezione dei salari e delle condizioni di lavoro è fondamentale per mantenere anche in futuro la libera circolazione delle persone.

Sicuramente, come già accennato sopra, la libera circolazione ha avuto degli effetti positivi sul mercato del lavoro portando crescita economica e, soprattutto grazie all’immigrazione di lavoratori giovani e ben qualificati, essa ha contribuito e contribuisce tutt’ora a sostenere le assicurazioni sociali. Accanto a questa immagine positiva si fanno però sempre più evidenti i problemi che si ripercuotono sul mercato del lavoro. In questi ultimi anni, le differenze salariali tra i nuovi immigrati e i residenti si sono accentuate. Come indica Gabriel Fischer, responsabile di politica economica di Travail. Suisse, «il fatto che queste differenze non si spiegano con elementi salariali oggettivi quali la formazione, l’appartenenza ad un settore o ad una certa professione, è sentore di una pressione salariale in continuo aumento».
Con le misure di accompagnamento bisogna fare attenzione al fatto che in Svizzera vengano corrisposti dei salari svizzeri e le condizioni di lavoro garantite ed adeguate. Per essere sicuri che questi obiettivi vengano raggiunti bisogna applicare in maniera rigorosa gli strumenti che ci sono a disposizione e addirittura migliorarli.

La libera circolazione delle persone deve essere utile per tutti
La salvaguardia dei salari e delle condizioni di lavoro sarà centrale per riconquistare la fiducia della popolazione negli accordi bilaterali. Per superare la grande sfida politica della messa in atto dell’Art. 121a della Costituzione federale, la libera circolazione deve essere a vantaggio di tutti. «Bisogna garantire la protezione dei salari e delle condizioni di lavoro, migliorare l’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro come anche incentivare la partecipazione al mercato del lavoro delle donne e assicurare la presenza dei lavoratori più anziani. Solo così sarà possibile continuare a convincere la popolazione dei vantaggi della libera circolazione» aggiunge ancora Fischer.

Travail.Suisse, trad: A.F.