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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020 Il Lavoro n.4 del 28 maggio 2020
Il Lavoro n.5 del 18 giugno 2020 Il Lavoro n.6 del 9 luglio 2020
Il Lavoro n.7 del 3 settembre 2020

Lo scorso 31 maggio circa 120 presenti sono stati accolti nella struttura del Motel Gottardo Sud a Piotta dalla sezione Tre Valli. Significativo il luogo dell’assise, situato lungo la Via delle genti, il Gottardo che proprio di questi tempi assurge a protagonista del concetto di trasporto e comunicazione non solo a livello locale o cantonale, ma addirittura europeo.

L’Assemblea aperta dal Presidente cantonale Giacomo Falconi, ha delegato la direzione dei lavori a Gerolamo Cocchi, dinamico presidente della sezione Tre Valli che ha sottolineato il fatto come l’incontro si sia svolto alla vigilia di un evento di portata storica: l’apertura della nuova galleria ferroviaria del Gottardo. Apertura che, pur essendo da un punto strategico di estrema importanza per il nostro paese, preoccupa per le possibili conseguenze sull’economia locale, in particolare della Leventina. Gli ha fatto eco il segretario regionale OCST Giancarlo Nicoli  che, rievocando fasti degli anni ’70 dello scorso secolo (galleria e autostrada, investimenti pubblici in ambito energetico e dei trasporti), ha reso attenti sulle difficoltà che la Leventina incontra oggigiorno, costretta dapprima a diventare un corridoio di transito per poi correre ora il rischio, a causa della nuova galleria del Gottardo, di ritrovarsi isolata dal resto del paese.
Falconi illustra le attività del 2015 e invita tutti a essere sempre più attivi e compartecipi; il segretario cantonale Marco Treichler sottopone all’Assemblea i conti 2015 e il preventivo 2016. (Relazioni e conti consultabili anche sul sito dell’associazione).
È poi seguita la relazione di Raffaele De Rosa, direttore dell’Ente Regionale di Sviluppo del Bellinzonese a Valli e deputato del Gran Consiglio, sul futuro della tratta di montagna della ferrovia in Leventina. De Rosa ha parlato delle problematiche che potrebbero sorgere nelle tre valli in generale e in Leventina in particolare con l’apertura della nuova galleria del Gottardo. Si è posto e ha posto la domanda a sapere cosa succederà della storica linea di montagna che collega la Leventina al resto della Svizzera. Ha illustrato le proposte, per altro vincolate nel tempo, delle FFS e del Consiglio federale, che vogliono dare un taglio locale alla tratta, con l’impiego di treni Tilo, riducendo gli investimenti, abbattendo i costi di manutenzione della linea (da 50 a 30 milioni), fare della tratta una temporanea valvola di sfogo in caso di problemi sulla linea veloce Pollegio – Erstfeld. Dopo aver messo a fuoco tali riduttive visioni, ha passato in rassegna i progetti che la regione ha elaborato per sfruttare al meglio le potenzialità della linea di montagna, puntando soprattutto sul turismo. Progetti che prevedono l’uso di materiale rotabile «storico» o adatto al turismo (vagoni panoramici, di ristoro con vendita di prodotti locali), collegamento della linea con il sistema delle ferrovie di montagna (Glacier Express, Furka Oberalp, Schöllenen Bahn, ecc.) che ruota attorno al massiccio del S. Gottardo, istituzione di un «Parco nazionale dei Trasporti» attorno al S. Gottardo.  Il tutto con l’inserimento della linea di montagna nel patrimonio mondiale dell’Unesco, proposta peraltro avversata dalle autorità federali. Al termine e dopo discussione, l’Assemblea ha approvato una risoluzione (vedi pagina seguente).  
A conclusione aperitivo e pranzo. Arrivederci nel 2017 nel Bellinzonese.

Lindo Deambrosi

 


 

Relazione del presidente cantonale Giacomo Falconi

Stimatissimi presenti, esprimo a tutti voi, anche a nome della Direttiva cantonale, il più cordiale benvenuto e rivolgo un grazie particolare agli ospiti che ci onorano della loro presenza. Il nostro saluto raggiunge pure coloro che, per motivi diversi, non sono presenti. Siamo riconoscenti verso il Comitato della sezione Tre Valli per l’organizzazione della giornata.

Centro socio assistenziale - Se il 2014 è stato l’anno della prova, il 2015 lo definiamo anno della conferma. Conferma verificatasi in tutti i campi: il funzionamento, le prestazioni, le finanze. Ora, l’obiettivo per il Centro è: incrementare la presenza. Aumentare il numero dei partecipanti alle attività che il Centro offre. È un appello che rivolgo a tutte le sezioni, ma evidentemente lo sforzo determinante spetta alla sezione del Luganese.
Un fatto molto positivo per l’attività del Centro è stata la donazione del pullmino, la cui consegna ufficiale ha avuto luogo il 29 maggio 2015.
Ringrazio il nostro segretario cantonale Marco Treichler e i suoi collaboratori, per il costante impegno di arricchire l’offerta di attività e nella ricerca di collaborazione e di sinergie con altri enti sociali della piazza.

Due appuntamenti importanti hanno segnato l’anno 2015. 35.mo di fondazione e presentazione del Vademecum.
L’abbiamo ricordato al Centro scolastico di St. Antonino il 20 settembre, alla presenza di oltre un centinaio di soci e allietato dal coro della sezione del Mendrisiotto. Abbiamo scelto di proposito la domenica in cui si commemora la «Festa federale di ringraziamento» per testimoniare il valore di questa giornata.
Ci ha pure onorati della sua presenza il neo-eletto Consigliere di Stato on. Christian Vitta.
È stata l’occasione per presentare il Vademecum 2015. Il Vademecum, diventato una collana di 16 volumetti, ci ha dato l’opportunità di sintetizzare la vita della nostra associazione e l’evoluzione della concezione dell’anziano dagli anni ’90 ad oggi.
Una festa molto significativa, quella del 35.mo. perché ha marcato la storia di AAPI diventata GenerazionePiù e arricchita dall’attività di un centro diurno socio assistenziale. Un’evoluzione che mi piace ricordare con le appropriate parole di Meinrado Robbiani, che portando il suo saluto disse: «…con soddisfazione e gratitudine, perché quel seme gettato 35 anni fa è cresciuto rigoroso ed è diventato un albero ramificato e ricco di apporti».
Gita cantonale - È stata la nostra «giornata dell’incontro» quella del 28 maggio. Incontro tra le sezioni, incontro con San Giovanni Bosco e con Maria Ausiliatrice. In circa 150 partecipanti ci siamo recati a Torino e al Colle don Bosco. «Da don Bosco per i giovani» così abbiamo definito la gita-pellegrinaggio in occasione del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco.
Finanze - Il conto economico 2015 chiude con un’eccedenza attiva di Fr. 34,570.75. Il risultato è buono, i dettagli alla trattanda Consuntivo 2015.
Rappresentanti nei vari consessi - Consiglio degli anziani del Cantone Ticino; Consiglio svizzero degli anziani; FARES Federazione associazioni dei pensionati; Federazione svizzera dei pensionati.
A nome di Gen+ ringrazio vivamente i delegati per l’impegno e il tempo che mettono a disposizione, come pure per l’apporto che danno all’attività dei consessi stessi, perché occupano posizioni impegnative.
Sezioni - Siamo grati a Presidenti, membri di Comitato e volontari per l’impegno profuso nel rendere interessante e piacevole ogni manifestazione. Gli avvicendamenti sono una costante, raccomando alle sezioni di non tralasciare qualsiasi occasione per includere nuove forze nei loro Comitati.
Esprimo un sentimento di gratitudine e di affetto alla memoria di Erminio Brignoni, che ci ha lasciati pochi mesi dopo aver assunto a titolo provvisorio la conduzione della sezione del Luganese. La sezione ha ora designato suo presidente Piergiorgio Righetti. Lo ringrazio per la disponibilità e gli auguro buon lavoro.
Un sentimento di riconoscenza va alla memoria di Don Emilio Conrad, per diversi anni nostro assistente spirituale, che ci ha lasciati lo scorso novembre. Nei suoi numerosi scritti su Il Lavoro traspariva sempre la sua forte e preziosa testimonianza di prete-missionario.
Ringraziamenti - La partecipazione è la linfa della vita di un’associazione. Fate propaganda, allarghiamo il numero di soci e simpatizzanti. Termino esprimendo gratitudine a tutti, perché l’impegno di ciascuno fa risaltare l’attività, migliora la qualità e aumenta la visibilità di Gen+. A tutti lieta giornata.

 


Risoluzione

GenerazionePiù, che conta oltre 7000 associati, in occasione dell’ Assemblea cantonale dei delegati del 31 maggio a Piotta, sentita la relazione del Direttore dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Bellinzonese e Valli Raffaele De Rosa, sul tema «AlpTransit e poi?» ha preso la seguente risoluzione.

Quale futuro per la Val Leventina?
Preso atto delle prospettive concernenti il futuro della linea ferroviaria di montagna del San Gottardo, esprime il proprio disappunto e la propria preoccupazione per l’idea di declassare la linea, da traffico a lunga percorrenza a traffico regionale. Questo atto s’inserirebbe in un contesto economico e congiunturale già di per sé molto fragile e delicato, appesantito dalle recenti chiusure di ditte storiche e ben radicate nel tessuto socio-economico dell’Alto Ticino. Il prospettato ridimensionamento (e il paventato declassamento a linea regionale) della tratta di montagna, con il susseguente ribaltamento di oneri finanziari dalla Confederazione al Cantone e ai Comuni, appare inaccettabile dopo che le FFS, la Confederazione e tutta l’Europa ne hanno beneficiato per oltre 130 anni. Tali prospettive mortificano l’enorme valore storico, culturale e ingegneristico che quest’opera rappresenta. La «Via delle genti» deve mantenere il suo fascino. Anzi, merita di essere rivalutato e inserito, come da più parti proposto, nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Il ritiro dell’Ente pubblico da questa regione in difficoltà, significa lasciare alle future generazioni un problema di difficile soluzione. Auspichiamo pertanto che Confederazione e FFS continuino ad assumersi anche in futuro gli oneri di gestione e manutenzione, proponendo un’offerta migliorata rispetto all’attuale, ad esempio attraverso l’adozione di materiale rotabile idoneo per la lunga percorrenza (con spazio a sufficienza per bagagli e attrezzature sportive), l’uso di carrozze panoramiche e garantendo l’accompagnamento sui treni, non solo per motivi di sicurezza. La messa in esercizio di treni accompagnati, con zona ristoro e offerta di prodotti locali, connessione internet, proposte per le famiglie e offerte combinate con altre attività turistiche rappresenterà un autentico valore aggiunto che auspichiamo vivamente possa realizzarsi. Non va dimenticato che la tratta di montagna avrà sempre l’importante funzione di «valvola di sfogo» della linea ad alta velocità.
Unicamente con una politica lungimirante e rinunciando al disimpegno del servizio pubblico sarà possibile attenuare il divario crescente tra zone periferiche e agglomerati urbani, divario che la messa in esercizio di AlpTransit non farà altro che accentuare.
Risoluzione
GenerazionePiù invita pertanto il Lodevole Consiglio di Stato a:
- fare in modo che le FFS garantiscano anche in futuro il mantenimento della linea del San Gottardo,
- assicurare un numero minimo di fermate dei treni a lunga percorrenza a Biasca, come richiesto dalla petizione al CF «Affinché la regione Tre Valli non perda il treno. Fermate AlpTransit a Biasca»,
- promuovere l’abitazione a scopo primario nelle regioni di montagna che continuano ad offrire un’ottima qualità di vita.