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Sabato 12 aprile, in una bellissima giornata di sole, si è svolta l’inaugurazione ufficiale del nuovo Centro diurno di GenerazionePiù. Oltre cento persone sono venute per festeggiare questo momento importante, visitare la struttura e ottenere informazioni.

I partecipanti sono stati accolti dal Segretario cantonale di GenerazionePiù Marco Treichler e dall’animatrice e specialista in attivazione Vitina Carrozza, oltre che dai numerosi volontari, che con la collaborazione dell’Hotel Ceresio hanno organizzato un ricco buffet di rinfresco. Dopo l’accoglienza iniziale è stato il turno dei tradizionali discorsi da parte delle autorità. Primo fra tutti è stato Fausto Leidi, Segretario amministrativo OCST, che ha evidenziato come la creazione di questo centro diurno socio-assistenziale sia un passo significativo nell’ambito di una politica attiva a sostegno degli anziani: «si tratta di un ottimo esempio di quello che, personalmente, chiamo sussidiarietà tra il settore pubblico e quello privato». Per Leidi l’apertura del Centro diurno è, inoltre, dimostrazione della positività di una collaborazione tra un ente privato-sociale, GenerazionePiù, un’organizzazione sindacale, l’OCST, e un ente pubblico, il Cantone. Ha continuato spiegando che «il costo complessivo di questa ristrutturazione si aggira sui 360’000 franchi (con un preventivo di 350’000), di cui circa la metà è coperta dal Cantone e il resto dall’OCST». Il turno seguente è stato quello della Municipale Cristina Zanini Barzaghi, responsabile dell’Area delle Costruzioni e servizi urbani della città di Lugano, che ha sottolineato l’importanza degli spazi urbani, interni ed esterni, dedicati alla terza età: «per quelli interni sono fondamentali i centri diurni e per questo siamo molto contenti di questo di GenerazionePiù; per quanto riguarda quelli esterni, ci stiamo attivando con diversi progetti per rendere gli spazi urbani più accoglienti e fruibili per gli anziani». Questo anche affinché possano essere combattuti la solitudine e il sentimento di insicurezza e possano esistere dei luoghi di ritrovo. «È importantissimo che la città riconosca e incentivi lavori preziosi come questo e metta in sinergia tutte le associazioni attive in questo ambito, come GenerazionePiù» ha aggiunto. Ha proseguito con le lodi il Responsabile dell’Ufficio degli anziani delle cure a domicilio, Francesco Branca: «è con molta soddisfazione che partecipo a questa inaugurazione; questo progetto all’inizio non ha avuto vita facile, il passaggio da una situazione di certezza a una di prospettiva ha causato delle resistenze, che sono però state superate, poiché abbiamo insistito sulla ristrutturazione del centro per tre motivi interconnessi: il forte invecchiamento della popolazione, la crescente fragilità della popolazione anziana e le pressioni sui famigliari, dato che si cerca di posticipare l’entrata in casa anziani il più possibile». Alla fine della mattinata è intervenuto l’assistente spirituale di GenerazionePiù Don Angelo Moioli, che ha ribadito «l’essenzialità del valore della condivisione, che deriva dal valore della solidarietà, che nasce a sua volta nel piccolo nucleo che è la comunità». Ha inoltre messo in evidenza che «dobbiamo essere testimoni dei nostri anziani, per poi trasmettere ciò che abbiamo imparato a coloro che vengono dopo di noi, riscoprendo quella vita che noi portiamo nel cuore, perché la vita è un gesto d’amore che ha dato il principio all’esistenza». Il ciclo di discorsi è stato concluso nel primo pomeriggio dall’Onorevole Paolo Beltraminelli, Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, che, con molto pathos, ha espresso di tenere molto ai centri diurni, poiché il suo Dipartimento ha diversi problemi da affrontare e i centri aiutano a farvi fronte. Ha poi aggiunto: «dobbiamo fare in modo che l’invecchiamento non sia solo una fonte di preoccupazione, ma che si possa stare insieme, anche con qualche acciacco, affinché la giornata sia piena e che questa vita, così bella, sia sempre vissuta con gioia, fino all’ultimo giorno, sperando che sia il più lontano possibile». La giornata si è rivelata ben riuscita ed è stata un’ottima occasione per conoscere il nuovo e unico centro diurno del centro città, i volontari e i responsabili e toccare con mano la moderna infrastruttura e le numerose attività proposte.

Georgia Ertz


«La pietra d’angolo. Oggi è giorno di festa, è un giorno memorabile. Dopo 34 anni sono ringiovanita, sono rinata. I miei ideatori erano lungimiranti, ma sicuramente non avevano immaginato questa mia seconda giovinezza. Sono raggiante e vi accolgo tutti a braccia aperte».
Interpreto così, il messaggio della leggiadra figura del nostro logo. Guardate, quello slancio verso l’alto alla ricerca del meglio; quell’abbraccio di gioia, senza limiti, per tutti. Vi si può intravvedere anche un sorriso sincero di amicizia, di accoglienza, di solidarietà. È il grazie che esprimo oggi a nome di GenerazionePiù.
Grazie al Dipartimento della sanità e della socialità. Al suo direttore Paolo Beltraminelli, che ci onorerà della sua presenza nel pomeriggio, sacrificando parte di quel limitato tempo libero di cui dispone.
Ai funzionari dell’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio, rappresentati dal signor Francesco Branca, per aver individuato e proposto l’opportunità di cambiare questa sede da ricreativa in socio assistenziale. Noi eravamo titubanti all’inizio, ma ci siamo ricreduti. Ora gli diamo atto della validità del cambiamento.
Grazie all’Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese. Ha recepito il salto di qualità delle prestazioni che rientrano nei suoi principi di sostegno alle persone dopo il periodo lavorativo  e, senza esitazioni, ne ha assunto l’onere finanziario. Siamo convinti che in questo centro, affidato alla responsabilità del nostro segretario cantonale, signor Marco Treichler, molte persone troveranno sollievo e soddisfazione alle loro esigenze.
Con la realizzazione di un centro socio assistenziale, GenerazionePiù ha fatto un salto di qualità. Ha compiuto un’azione concreta a conferma di uno dei suoi principi: Dare senso al tempo dell’anziano. Gli slogan sono sterili se rimangono a livello pubblicitario, per contro, sono validi quando si traducono in forme concrete di attività. La trasformazione della sede di Lugano è una di queste. Il nuovo centro diurno è la nostra pietra d’angolo. A tutti l’augurio di una lieta giornata».

Intervento di Giacomo Falconi, Presidente cantonale di GenerazionePiù