Intervista a Marina Bernardo Ciddio, Counselor CFP
Per capire meglio in che direzione possiamo avviare un lavoro su di noi, abbiamo intervistato Marina Bernardo Ciddio, counselor del progetto Mosaico del Centro di formazione professionale dell’OCST.
Il burnout non è semplicemente «stanchezza». È un esaurimento profondo, che tocca insieme corpo, mente ed emozioni. Nasce spesso in silenzio: prima un affaticamento che sembra passeggero, poi la sensazione di non riuscire più a recuperare, infine un distacco crescente da ciò che un tempo dava senso e vitalità. È un processo lento, silenzioso, che molte persone riconoscono solo quando la soglia è già stata superata. Viviamo in un contesto che premia la produttività continua, la disponibilità costante, la capacità di «tenere duro».
In questo scenario, chiedere aiuto può sembrare un fallimento. In realtà è il primo gesto di responsabilità verso sé stessi. L’esaurimento psicofisico, a volte, non si risolve solo con la forza di volontà, né con qualche giorno di pausa: richiede uno spazio sicuro in cui essere ascoltati, compresi e accompagnati a ritrovare equilibrio e direzione. Il lavoro con un professionista offre proprio questo: uno sguardo esterno, competente e non giudicante. Un luogo dove dare nome a ciò che accade, distinguere ciò che è urgente da ciò che è importante, riconoscere i segnali che il corpo e la mente stanno inviando.
Attraverso un percorso strutturato è possibile ricostruire confini, rinegoziare aspettative, recuperare energie e tornare a sentire la propria voce interiore. Essere accompagnati significa non affrontare da soli un momento che, per sua natura, isola. Significa avere accanto qualcuno che aiuta a rallentare, a respirare, a rimettere ordine. Qualcuno che sostiene senza invadere, che guida senza sostituirsi, che offre strumenti concreti per attraversare un momento di crisi e ritrovare equilibrio, lucidità e respiro.
L’esaurimento non è un marchio, né una debolezza. È un segnale. E come ogni segnale, può diventare un punto di svolta quando viene accolto con cura e con la giusta competenza professionale.