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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020 Il Lavoro n.4 del 28 maggio 2020
Il Lavoro n.5 del 18 giugno 2020

Prima pagina

Fin da subito l’OCST ha individuato lo strumento del lavoro ridotto come essenziale nella crisi del coronavirus per limitare al massimo il numero di licenziamenti: le aziende infatti ricevono il rimborso delle ore di lavoro che non è stato possibile effettuare.
In questi ultimi due mesi però le esigenze sono esplose. L’applicazione di questa misura è stata infatti facilitata per sostenere le aziende: sono stati eliminati i due giorni di carenza, accordato il diritto dal giorno di deposito della domanda, ridotta la documentazione necessaria, prolungato il diritto fino a sei mesi, ampliato il numero di aziende e lavoratori aventi diritto.
© Ti-PressCi si è avviati alla ripartenza tra necessità, speranze, perplessità e qualche timore. Dopo le rigide regole volute dal Governo per arginare il picco di contagi, è ora il momento della responsabilità personale e collettiva. È ancora importante proteggersi, seguire le regole di distanza sociale, di protezione e di disinfezione all’interno delle aziende, ma anche all’esterno siamo chiamati, come consumatori e fruitori di servizi, a garantire la protezione della salute di chi ci sta attorno.
Con grande rammarico è stata accolta la decisione di mettere in liquidazione la società Lugano Airport SA. Se da una parte possono essere comprensibili le ragioni che hanno portato il CdA di LASA a procede in questo modo, è difficile per le collaboratrici e i collaboratori accettare di non arrivare fino alla votazione popolare.
Il nostro sindacato durante questi mesi difficili non ha mai mancato di far sentire la propria voce.
Già alla fine di febbraio, quando ancora la pandemia era agli inizi, l’OCST aveva indirizzato una lettera alla Seco per chiedere agevolazioni alle imprese che facevano richiesta per il lavoro ridotto (28 febbraio). Successivamente, in data 3 marzo, è stata la volta delle richieste riguardanti le scuole. Il sindacato OCST-Docenti aveva immediatamente reagito domandando maggiori misure a tutela dei docenti ma anche degli allievi stessi e delle loro famiglie.
 
Alcuni dei cambiamenti che il Covid-19 ha introdotto nelle nostre vite sono destinati a sopravvivere anche dopo la fine della pandemia. Tra questi vi è la crescente diffusione che sta avendo il telelavoro (homeoffice). Poche aziende in passato hanno fatto ricorso a questa soluzione, perlopiù utilizzandola quale tampone provvisorio per emergenze di breve durata.