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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020

Prima pagina

 
Ero un bambino quando la Monteforno ha chiuso i battenti e mai avrei pensato che un giorno avrei lavorato all’OCST, il sindacato che più si è battuto per la salvaguardia di un’azienda che è arrivata ad occupare fino a centinaia di operai, fin dai tempi di Mons. Del-Pietro, ma anche, in seguito, con l’impegno di Meinrado Robbiani e Romano Rossi, nostro compianto presidente e sindaco per molti anni di Giornico.
Raramente appena alzato metto della musica. Questa mattina però mi sono detto: «intanto che faccio colazione ascolto qualcosa». La prima canzone che mi è venuta in mente è stata: «Che sia benedetta», di Fiorella Mannoia, con quella sua bella voce del tutto speciale ed il crescendo della musica che ti prende e ti tocca in profondità.
L’anno 2019 non è stato denso di battaglie sindacali, ma piuttosto, per così dire, un buon terreno fertile di trattative per il futuro. Ci auguriamo comunque che nel corso del 2020 gli incontri a scadenze regolari con la Direzione polizia possano essere ristabiliti, proprio allo scopo di voler istaurare un libero scambio di informazioni e di poter meglio gestire le future problematiche.
Lo scorso 21 novembre, il sindacato OCST, unitamente a Unia SIC e SIT, ha rinnovato per la sesta volta il Contratto Collettivo di Lavoro FoxTown, che regola da più di vent’anni le condizioni salariali e di lavoro degli oltre 1200 collaboratori del Centro, ormai conosciuto a livello intercontinentale. 
Scuole dell’infanzia
Nel settore della scuola dell’infanzia abbiamo chiesto nel 2018 la copertura dei costi del pasto, riuscendo ad ottenere l’assenso del DECS e, successivamente, dei municipi, i quali hanno adottato tale riconoscimento a decorrere dal settembre scorso. Inoltre abbiamo denunciato l’assenza di una pausa durante una giornata lavorativa di otto ore consecutive e abbiamo chiesto una soluzione al problema, cooperando alla ricerca della stessa.