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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020

Prima pagina

Per anni à stato raccomandato agli anziani di mantenersi, nel limite del possibile, sempre attivi anche per il proprio benessere sociale e mentale. Il detto spesso evocato di fronte alla continua crescita della nostra speranza di vita era “non aggiungere solo anni alla vita ma dare vita agli anni”. In altre parole: anziani vivete più a lungo ma cercate di avere sempre e comunque una vita piena, restate curiosi e interessati a quanto succede nella nostra società, interessatevi al futuro dei vostri figli, dei vostri nipoti o al presente dei vostri amici. Soprattutto non ripiegatevi su voi stessi, mantenete una gratificante vita sociale.
A poco più di un anno dalla notizia di alcuni licenziamenti (vedi «il Lavoro» n.1 del 24 gennaio 2019) eccone arrivare una nuova e se possibile ancora più amara. 
Le difficoltà economiche che da tempo attraversano il settore dei media e della stampa scritta in particolare sono note e hanno già avuto pesanti conseguenze in Svizzera con la fine di alcune testate giornalistiche. Nel nostro Cantone abbiamo assistito alla chiusura del Giornale del Popolo e purtroppo né il Corriere del Ticino né La Regione sembrano navigare in acque tranquille.
Chissà se la sera precedente abbia avuto modo di accarezzare i figli, di abbracciarli, di regalare loro un ultimo momento di tenerezza. Chissà le ultime parole che si è scambiato con la moglie svegliandosi la mattina. 

La settimana scorsa il DECS ha informato i sindacati di una sentenza del Tribunale amministrativo cantonale del novembre 2019 che rimette in discussione le modalità con cui è stata applicata la penalizzazione di due classi salariali per i docenti neoassunti tra il 1997 e il 2013, sempre criticata come iniqua ed osteggiata dal nostro sindacato.