Considerazioni generali
Costatiamo che, rispetto ad alcuni anni fa, i conti del Cantone presentano risultati positivi. Con questi risultati ci si potrebbe aspettare che il Governo quale datore di lavoro possa riconoscere il fattivo contributo che i dipendenti hanno dato al raggiungimento degli obiettivi, venendo penalizzati a più riprese in modo molto pesante. Non sto qui a riprendere tutta la lista dei sacrifici che negli ultimi decenni ci sono stati imposti, sottolineando che, sebbene il Governo abbia assicurato che con l’entrata in vigore della nuova LStip non ci sarebbero più state penalizzazioni, tuttavia vedremo di seguito che così non è stato.

L’indagine «Lavorare a scuola. Condizioni di benessere per gli insegnanti» - curata da L. Castelli, A. Crescentini e J. Marcionetti – conta 91 pagine e ha preso le mosse dalla richiesta del DECS del 2011 per conoscere i dati quantitativi e qualitativi sullo stato di salute dei docenti nel nostro Cantone. Due erano quindi gli obiettivi:
a) quantificare la presenza del disagio e della sindrome da burnout;
b) indagare i fattori associati al disagio e al burnout sul posto di lavoro.

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