Il 20 giugno 2020 i governi nazionali di Italia e Svizzera hanno sottoscritto un Accordo amichevole per regolamentare il telelavoro svolto dai frontalieri durante la pandemia da Covid-19.
L’intesa bilaterale prevede che «in via del tutto eccezionale e provvisoria» i giorni di lavoro svolti da casa dai frontalieri per conto di un’azienda svizzera «a seguito delle misure adottate per combattere la diffusione del Covid-19», sono considerati come giorni di lavoro svolti in Svizzera.

Proprio in questi giorni gli esperti del gruppo economico della Confederazione hanno elaborato un progetto di previsioni per la fine del corrente anno e soprattutto per l’anno 2021.
Secondo questo gruppo le prospettive per l’anno in corso e quelle del prossimo anno sono meno negative di quanto si temeva nel mese di giugno dove le percentuali del tasso di disoccupazione lievitavano in maniera esponenziale.

Se imprese come Glencore o Syngenta avvelenano l’acqua potabile oppure violano i diritti umani, devono rispondere delle proprie azioni. È quanto chiede l’Iniziativa per multinazionali responsabili, sottoposta a voto popolare il 29 novembre 2020 e sostenuta da un’ampia coalizione.

Sabato 10 ottobre si è tenuto a Manno l’ultimo incontro degli Stati Generali delle Donne organizzati da OCST donna-lavoro. L’incontro, moderato da Luigi Maffezzoli che ha messo in evidenza, di volta in volta, gli elementi critici della discussione, si è snodato da un primo confronto tra Monica Duca Widmer, presidente dell’USI, e Beatrice Fasana, direttrice d’azienda, su «Lavoro e carriera», ad un intervento dell’economista Evaristo Roncelli ad una tavola rotonda conclusiva alla quale hanno partecipato anche Marina Carobbio, Consigliera agli Stati, e Christian Vitta, Consigliere di Stato.

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