casino_lugano1Il risalto che la direzione del Casinò di Lugano ha voluto dare, attraverso la conferenza stampa di ieri,

 alla decisione di disdire il Contratto collettivo cantonale, conferma la campagna denigratoria e di delegittimazione dei sindacati, perseguita per distogliere l’attenzione dai veri problemi che hanno determinato l’inasprirsi della vertenza.

Da qualche tempo i sindacati sono stati messi sotto tiro dalla stessa direzione, di ciò danno eloquente conferma le ripetute conferenze stampa che, a fasi alterne, sono sistematicamente proposte con tecniche d’informazione subdole e fuorvianti.

In tale contesto, sorprende la scesa in campo del sindaco di Lugano per sostenere una direzione la cui credibilità è ormai molto dubbia, anche per fattori manageriali che nulla hanno a che fare con le questioni sindacali, inveendo a senso unico contro i sindacati.

Spiace che l’onorevole sindaco di Lugano prima di sbilanciarsi in affermazioni fuori luogo e molto infelici contro le organizzazioni sindacali, non abbia minimamente considerato la richiesta di esperire una perizia generale sulla struttura e l’assetto aziendale, e di regolare tramite concorso pubblico la politica d’assunzione del personale, come i sindacati avevano chiesto in tempi non sospetti (8 novembre 2010) al Municipio di Lugano e al Cda del Casinò. Ciò gli avrebbe consentito di evitare quei giudizi sommari e approssimativi verso i quali non si può rimanere indifferenti.

In merito alla disdetta unilaterale del contratto collettivo si fa osservare come anche in tale ambito la direzione e il Cda abbiano violato le procedure sancite dal Ccl (campo di applicazione, art.3), ignorando l’iter procedurale che s’impone nei casi di conflitti e divergenze tra le parti (cioè tramite la Commissione paritetica di settore in prima istanza, altrimenti davanti all’ufficio cantonale di conciliazione o per via arbitrale).

Tale modo di procedere lascia intravvedere come la direzione del Casinò di Lugano, forte del sostegno politico di cui gode e del quale non fa neppure mistero, in spregio ai disposti contrattuali e di legge, prediliga metodi sbrigativi e scomposti distanti dalla cultura imprenditoriale e di partenariato vigente nel nostro Paese.

OCST e SIC- Ticino ribadiscono che la vertenza aperta con la Casa da gioco luganese è determinata da problemi espressamente sindacali, inaspritisi in seguito alla lunga serie di licenziamenti intimati nel tessuto lavorativo locale, per agevolare assunzioni di comodo in prevalenza con personale proveniente dall’estero.

Va pure sottolineato che su questi problemi, che permangono irrisolti ormai da due anni, anche il tentativo di avvicinamento, che ha coinvolto nell’ultimo anno le presidenze del Consiglio di amministrazione e dell’OCST, non ha purtroppo dato i frutti auspicati. Dopo un avvio promettente, le due presidenze si sono scontrate con ritardi, rinvii, annullamenti di accordi già delineati che la direzione del Casinò di Lugano non ha reso fattibili.

Da ciò la necessità che le organizzazioni sindacali seguissero le vie previste dal Ccl e dalla legge, anche davanti agli uffici e ai giudici competenti, per difendere i diritti del personale, in particolare di coloro che hanno ricevuto un’ingiustificata lettera di licenziamento.

Le accuse d’ingerenza sindacale sull’attività aziendale non sono altro che una reazione alle azioni giuridiche e sindacali intraprese, e mirano a gettare discredito, creare confusione nell’opinione pubblica e distogliere l’attenzione dai seri problemi che interessano la società.

In conclusione OCST e SIC Ticino precisano che la disdetta del contratto da parte di un datore di lavoro non implica la risoluzione del contratto collettivo di categoria, tantomeno impedisce ai sindacati di intervenire in difesa del personale impiegato anche nella casa da gioco luganese pretendendo l’obbligo di rispettare il contratto collettivo ormai in uso nel nostro Cantone.

OCST e SIC Ticino pretenderanno dunque il rispetto delle procedure previste in caso di conflitto e, già in occasione della seduta della Commissione paritetica dei Casinò della Svizzera italiana, questo tema sarà messo sul tavolo di discussione.