Negli ultimi decenni la quota delle madri esercitanti un’attività lucrativa è cresciuta nettamente. Nel 2014, il 75 per cento delle madri con figli piccoli (0-6 anni) lavorava e fra le madri con figli in età scolastica (7-14 anni) tale tasso era pari all’84 per cento.
 Nel 1980 solo un terzo circa delle donne sposate con figli al di sotto dei 18 anni svolgeva una qualche forma di attività lucrativa. Alla base di questa evoluzione vi sono evidentemente varie motivazioni; dal desiderio di realizzazione professionale delle donne, da un cambiamento nei modelli di famiglia e, non da ultimo, da esigenze economiche legate al fatto che un solo salario in una famiglia generalmente non è più sufficiente. A fronte di questa evoluzione è quindi diventato impellente cercare di mettere in atto strumenti che permettano di promuovere e conciliare la vita famigliare con quella professionale. Su questo tema sta crescendo anche la sensibilità da parte della politica e degli imprenditori socialmente sensibili.
Anche il sindacato è evidentemente interpellato nel cercare di dare risposte concrete a queste nuove esigenze che ci vengono espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori. E il nostro sindacato, nell’ambito del recente rinnovo di alcuni contratti collettivi di lavoro nel settore socio-sanitario, ha ottenuto significativi miglioramenti. Il primo importante passo è stato fatto con il rinnovo del contratto collettivo con l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC). Grazie alla sensibilità dimostrata dalla direzione dell’EOC, su proposta del nostro sindacato, è stato dapprima costituito un gruppo di lavoro incaricato di elaborare proposte concrete in questo ambito, che poi sono state in buona parte riprese nel nuovo CCL. Citiamo ad esempio l’aumento a 18 settimane del congedo di maternità, a 18 mesi la possibilità di usufruire di un congedo non pagato, alla possibilità di riprendere l’attività dopo la maternità con un rientro graduale sino alla percentuale concordata, e altro ancora. È di questi giorni la comunicazione fatta dall’EOC a tutto il personale di aver attivato su intranet una piattaforma dedicata specificatamente al tema «Conciliabilità famiglia-lavoro» contenente tutte le informazioni di dettaglio legate a questo aspetto. Anche questa una proposta elaborata all’interno del citato gruppo di lavoro.
Quanto ottenuto nel CCL dell’EOC è poi stato da noi riproposto e accolto nell’ambito del rinnovo del CCL delle istituzioni sociali e attualmente lo stiamo discutendo nel rinnovo del CCL delle case per anziani e dei servizi di aiuto e cura a domicilio di interesse pubblico. Altri significativi risultati sono stati ottenuti in alcuni regolamenti organici dei dipendenti dei comuni, ad esempio in quello della nuova Bellinzona.
Questo testimonia il fatto che questo tema  sta particolarmente a cuore al nostro sindacato, nell’ottica di ottenere risultati che possano tutelare al meglio e favorire la famiglia, in un contesto lavorativo in continua evoluzione.
 
Gianni Guidicelli

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