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Il 21 agosto la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha dibattuto l’iniziativa popolare «per un congedo paternità ragionevole» e un eventuale contro progetto.
 La commissione ha rifiutato l’iniziativa ma ha presentato come contro progetto indiretto un congedo paternità di due settimane. L’associazione «Il congedo paternità ora» è rimasta amareggiata dal rifiuto dell’iniziativa. Tuttavia è incoraggiante che la Csss-s ha finalmente riconosciuto i bisogni delle famiglie e ha fatto un primo modesto passo nella giusta direzione.
La Svizzera è l’unico paese in Europa che non ha ancora il congedo paternità. Decidendo di rifiutare l’iniziativa e di presentare come controprogetto indiretto per due settimane di congedo paternità, la Csss-s ha finalmente riconosciuto la necessità di un congedo paternità. Ma la realizzazione concreta è ancora molto limitata. 
20 giorni di congedo paternità: ragionevole, finanziabile e facile da organizzare
La prossima tappa sarà la deliberazione della commissione competente del Consiglio nazionale sull’iniziativa e sul contro progetto indiretto della commissione sociale. È chiaro che la Svizzera ora ha bisogno di un congedo paternità degno di questo nome. «Che un paese moderno e campione dell’innovazione come la Svizzera non abbia ancora un congedo paternità non è più accettabile. Anche se due settimane di congedo paternità rimangono molto limitate, siamo lieti che la Csss-s abbia riconosciuto la necessità di un congedo paternità», afferma Adrian Wüthrich, presidente di Travail.Suisse promotore dell’iniziativa.
Per Adrian Wüthrich è anche chiaro che «quattro settimane di congedo paternità, come le richiede la nostra iniziativa, sono già un compromesso. Questo infatti non rappresenta un problema per il datore di lavoro, in quanto l’iniziativa prevede un congedo flessibile e che possa essere preso di giorno in giorno» conclude.
Il Segretario cantonale OCST Renato Ricciardi ha invece rilasciato un tweet in merito «10 giorni di congedo paternità: finalmente riconosciuta l’importanza del tema e un passo nella direzione dell’iniziativa sostenuta dall’OCST».