Disoccupazione

Fin da subito l’OCST ha individuato lo strumento del lavoro ridotto come essenziale nella crisi del coronavirus per limitare al massimo il numero di licenziamenti: le aziende infatti ricevono il rimborso delle ore di lavoro che non è stato possibile effettuare.
In questi ultimi due mesi però le esigenze sono esplose. L’applicazione di questa misura è stata infatti facilitata per sostenere le aziende: sono stati eliminati i due giorni di carenza, accordato il diritto dal giorno di deposito della domanda, ridotta la documentazione necessaria, prolungato il diritto fino a sei mesi, ampliato il numero di aziende e lavoratori aventi diritto.
Nei cinque anni compresi tra il 2014 e il 2018, le persone aventi esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione sono state in media 37’700 all’anno.
Dopo le varie indicazioni e vicissitudini occorse nel mese di agosto 2018, proprio il 31 agosto 2018 la SECO ha confermato che gli ex dipendenti del Casinò di Campione hanno diritto alle indennità di disoccupazione in territorio svizzero.
Con l’avvicinarsi della stagione invernale torna d’attualità il fenomeno della disoccupazione stagionale, che nel nostro Cantone tocca un numero di lavoratori non indifferente.
Infatti, specialmente negli ultimi anni, il lavoro stagionale non tocca solamente il settore alberghiero e della ristorazione, ma anche, in alcuni casi, il ramo professionale dei giardinieri e di altri rami affini.
È utile ricordare alcuni punti importanti nel caso in cui ci si debba annunciare presso gli uffici della disoccupazione per ottenere le prestazioni durante i mesi non occupati.

Il 25 novembre 2014, la RSI durante il Telegiornale delle 20.00, presentava un servizio nel quale si lanciava una sorta di allarme per i giovani che sempre più spesso si vedono costretti a lasciare il Ticino per trovare lavoro.