Docenti

Il 5 dicembre 2018 è arrivata la risposta del CdS all’interrogazione «Docenti delle scuole comunali, necessaria un po’ di chiarezza» (si veda www.ocst.ch/ oppure «il Lavoro» n. 17 dell’8 novembre 2018) presentata da Lorenzo Jelmini in collaborazione con OCST-Docenti.
Lo scorso martedì 4 dicembre nella sede OCST di Via Balestra a Lugano, si è tenuta con una trentina di persone l’assemblea annuale del sindacato OCST-Docenti. Dopo la consueta relazione del presidente Gianluca D’Ettorre, ha avuto luogo dopo alcuni anni, l’elezione del nuovo comitato OCST-Docenti (vedi boxino arancione a lato). Di seguito la relazione assembleare del presidente.
Quale Sindacato dei docenti siamo spesso venuti a conoscenza di docenti delle scuole comunali (scuole dell’infanzia e elementari) incaricati da molti anni, in un caso addirittura da 17, senza essere nominati per mancanza di volontà e scuse dei relativi municipali come per esempio «chi è solo incaricato lavora meglio rispetto chi ha la nomina» oppure «noi non diamo le nomine per principio».
Stando allo studio «Lavorare a scuola» condotto dal CIRSE risulta che il burnout lavorativo è più frequente nella scuola dell’obbligo, dove il divario tra le aspettative espresse dalle autorità scolastiche e le condizioni di lavoro è maggiore: fra i docenti delle scuole dell’infanzia il 20,3% soffre di burnout, mentre alle elementari il 24,2%.
L’indagine «Lavorare a scuola. Condizioni di benessere per gli insegnanti» - curata da L. Castelli, A. Crescentini e J. Marcionetti – conta 91 pagine e ha preso le mosse dalla richiesta del DECS del 2011 per conoscere i dati quantitativi e qualitativi sullo stato di salute dei docenti nel nostro Cantone. Due erano quindi gli obiettivi:
a) quantificare la presenza del disagio e della sindrome da burnout;
b) indagare i fattori associati al disagio e al burnout sul posto di lavoro.