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La pista di ghiaccio di Biasca ha ospitato giovedì 13 giugno l’annuale assemblea regionale degli Edili. Molti i temi discussi durante la riunione, alla quale hanno partecipato ben oltre 60 lavoratori attivi sul nostro territorio, a testimonianza della vicinanza del settore al nostro sindacato nelle Tre Valli.
 
Rinnovo CNM e CCL-TI
A dare inizio all’assemblea è stato il presidente Edgar Goncalves Quaresma, che ha salutato i presenti e ringraziato tutti per la partecipazione.
Il sindacalista Michael Aili, responsabile di settore per la regione, ha poi condotto la riunione facendo il punto sui risultati delle trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale Mantello.
I lavoratori si sono detti soddisfatti di quanto ottenuto in fase di trattativa (in parte grazie anche alle manifestazione tenutesi lo scorso anno) ed in particolare sul mantenimento del Pensionamento Anticipato PEAN, sicuramente la conquista più importante degli ultimi 15 anni per i lavoratori dell’edilizia. 
Conquista sottolineata anche in assemblea dal vicepresidente Manuel Rodrigues che, insieme al vicesegretario OCST Sopraceneri Pietro Fadda, hanno ricordato quante siano le difficoltà a cui deve far fronte un lavoratore che arriva logoro ai 60 anni, dopo una vita passata sui cantieri. 
Un altro risultato delle trattative è legato sicuramente all’ottenimento dell’aumento salariale di 80 CHF al mese per l’anno in corso, e dell’ulteriore aumento di 80 CHF già stabilito a partire dal 2020, questo sia per i salari minimi che per quelli reali.
Durante il prosieguo della riunione la discussione è entrata nel merito del rinnovo del contratto ticinese, in cui è stata adottata una modifica per le ditte che applicano il calendario con ore flessibili, che passano da 80 a 90 ore, con un monte ore che però diminuisce dalle attuali 2064 a 2054.
Positiva anche l’introduzione di una consultazione obbligatoria tra le parti sociali per i licenziamenti degli over 50, a garanzia di una maggiore tutela per i lavoratori che rientrano in questa fascia d’età.
Per quanto riguarda invece gli apprendisti, essi si vedranno ridurre il proprio salario di circa il 10%, con il vincolo però che le ditte, in cui si sono formati, debbono garantire il posto di lavoro per almeno 6 mesi dopo aver terminato l’apprendistato.
 
Situazione nelle Valli
Conclusa questa prima parte della riunione ha preso parola il vicesegretario regionale Claudio Isabella, il quale ha posto l’accento sulla difficile situazione economica che sta vivendo la nostra regione e che ha portato purtroppo alla chiusura di tante piccole e medie aziende, con la conseguente perdita di posti di lavoro.
«Periodo difficile e complesso che rispecchia anche l’edilizia» ribadisce Aili, che nell’ultimo anno ha visto troppi licenziamenti collettivi dovuti alla mancanza di lavoro e sta assistendo alla chiusura di ditte storiche come la Muttoni SA di Faido e la ditta Marzullo di Giornico.
 
I grandi cantieri
C’è però ancora una speranza per le Tre Valli che è rappresentata dall’arrivo in Leventina dei grandi cantieri.
Partendo da Sud, a Giornico verrà realizzata un’area multiservizi ed il centro di controllo per i veicoli pesanti, con l’obiettivo prioritario legato alla regolazione del flusso di traffico attraverso le Alpi.
Salendo a Quinto incontriamo ben tre importanti cantieri: il risanamento e l’ampliamento dell’Autostrada A2, che una volta conclusa consentirà una migliore gestione del traffico a favore di una maggiore sicurezza; la nuova centrale idroelettrica del Ritom, che verrà collegata attraverso la creazione di un pozzo forzato; e il nuovo stadio di Hockey dell’Ambrì-Piotta, la «Nuova Valascia».
L’anno prossimo invece partirà l’opera più imponente: il secondo tubo della galleria autostradale del San Gottardo. Quest’enorme opera prevede un tempo di costruzione di circa 7 anni con la creazione di tutta una serie di opere di compensazione ambientale che modificheranno radicalmente il comune di Airolo, ridando lustro e vivibilità a tutto il comprensorio, spaccato in due dall’attuale autostrada.
Terminati e ultimati i lavori per i quasi 17 km di galleria si procederà al risanamento dell’attuale canna per una durata che andrà dai 3 ai 5 anni. Il completamento dell’intera opera è previsto entro il 2035, quando entrambe le gallerie saranno transitabili.
Queste  grandi opere cambieranno il territorio della nostra regione e porteranno sicuramente ad un incremento di lavoro e di lavoratori.
 
Conclusioni
Al termine della riunione l’assemblea si è detta soddisfatta di quanto fatto da OCST nell’ultimo anno e dopo il dibattito finale ci si è lasciati con l’augurio che l’imminente cambiamento possa portare quegli effetti positivi di cui l’edilizia e l’intera regione ha bisogno ora più che mai.