Edilizia

Nella giornata di lunedì i dipendenti di Adria Costruzioni Sagl riuniti in assemblea a Bioggio hanno firmato l’istanza di fallimento che, è notizia di oggi (martedì 13 ottobre) è stata accolta dal Pretore di Lugano Patrizia Zarro la quale ha firmato il decreto di fallimento. Ora spetta all’Ufficio esecuzioni e fallimenti proseguire: provvederà ad avviare la procedura fallimentare e adottare tutti i provvedimenti conservativi dei beni attivi a tutela dei creditori coinvolti.

Le parti contraenti del CCL della pittura, preso atto che a livello nazionale le trattative sono bloccate in quanto la parte padronale si rifiuta di sedersi al tavolo, hanno di deciso di incontrarsi per fare il punto sulla situazione. Questo incontro voluto in modo particolare dalla parte sindacale ha avuto luogo a Bellinzona nella sede della Commissione paritetica cantonale il 28 maggio.

Basta alzare la testa e si vedono gru ovunque. Basta fare un giro di orizzonte e si vedono cantieri, furgoncini e lavoratori in ogni dove. Poi si guarda un po’ di fino e si vedono abusi, gravi infrazioni contrattuali, speculazioni: una situazione di concorrenza sleale che va oltre i limiti della decenza. E agli occhi dei lavoratori? Tanto lavoro, ritmi asfissianti, posti di lavoro a rischio e nessun aumento per mantenere un salario decente o, perlomeno, a un livello che ti permetta di stare a galla anche se vivi nel canton Ticino (e la si smetta di evidenziare un «indice del carovita zero», quando tante spese ricorrenti aumentano e il salario reale dimagrisce a vista d’occhio).

Sono iniziate le trattative per gli adeguamenti salariali del settore principale dell’edilizia. In occasione dell’incontro del 22 settembre, le organizzazioni sindacali OCST-Syna e Unia hanno chiesto di aumentare tutti i salari di franchi 150.- mensili (2,5 % degli stipendi reali).

Il lunedì di sciopero
Le pressioni esercitate nei confronti dei lavoratori sono state molto intense. Credo che mai, negli ultimi decenni, nel breve lasso dei dieci giorni precedenti alla giornata di sciopero, i cavisti ticinesi si siano incontrati e abbiano discusso con i propri collaboratori.