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Nei numeri precedenti del nostro giornale vi avevamo informato della nuova procedura che è entrata in vigore per la richiesta degli assegni famigliari in Ticino. Siamo ora in grado di andare ancora più a fondo del tema dandovi le ultime indicazioni giunteci dagli uffici competenti.

Premessa
Dal 1. aprile del 2012, i frontalieri che vogliono richiedere gli assegni famigliari in Svizzera devono seguire una procedura stabilita dai Regolamenti europei. In particolare il coniuge del frontaliere (o più in generale l’altro genitore del bambino), se lavora in Italia con un contratto subordinato, deve necessariamente richiedere per primo «l’assegno per il nucleo famigliare» in Italia. Per farlo è sufficiente rivolgersi alle risorse umane del proprio datore di lavoro (oppure si può compilare di persona il modulo SR-16 messo a disposizione dall’INPS).
La Svizzera eroga poi al frontaliere l’importo differenziale tra l’assegno intero (200 CHF/250 CHF) e il valore dell’analogo assegno già percepito in Italia dall’altro genitore: la cassa svizzera per gli assegni famigliari ha dunque bisogno di sapere dall’INPS a quanto ammonta questo importo. Il valore viene pertanto indicato dall’INPS su un documento ufficiale che si chiama modulo E-411.
Fino al gennaio del 2015 era il lavoratore a dover portare l’E-411 direttamente agli sportelli dell’INPS per farselo compilare e quindi rispedirlo (di persona o per il tramite del datore di lavoro) alla cassa svizzera. Questa prassi generava lunghe code e comportava grossi disagi per i lavoratori.

La nuova procedura
Dal 1. febbraio del 2015, sempre su indicazione dei Regolamenti europei, l’INPS ha deciso di mettere in pratica una nuova procedura telematica e pertanto ha cessato di compilare i moduli E-411 presso i propri sportelli. La decisione ha sorpreso le Casse svizzere le quali erano impreparate a mettere in pratica un sistema simile e pertanto ne sono conseguiti forti ritardi nell’erogazione degli assegni.
Qui si è inserita l’azione dell’Ufficio Frontalieri OCST, del sindacato italiano CISL e del Patronato INAS.  La nostra Organizzazione ha infatti preso contatto con la Cassa Cantonale (IAS) stabilendo una procedura semplice per le nuove richieste degli assegni famigliari.
• Il genitore non frontaliere, se ha in Italia un lavoro subordinato, effettuerà per primo la richiesta per «l’assegno per il nucleo famigliare» (modulo INPS SR-16).
• Il frontaliere compilerà il consueto modulo svizzero di «richiesta assegni famigliari per i salariati e le salariate» (modulo IAS).
• Il frontaliere dovrà quindi allegare al modulo IAS l’indicazione di qual è la propria sede INPS provinciale di residenza.
• Sarà quindi compito dello IAS contattare l’INPS per farsi inviare telematicamente il modulo E-411 con indicato il valore dell’assegno italiano eventualmente percepito dall’altro genitore.
• Al contrario, se l’altro genitore del bambino non ha diritto a percepire l’assegno famigliare (perché disoccupato o perché ha un’attività in proprio) allora questo stesso genitore dovrà compilare una copia della «dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà» dichiarando nell’apposito spazio «di non aver diritto a percepire l’assegno per il nucleo famigliare in Italia». Bisognerà poi far timbrare questa dichiarazione dal comune di residenza ed infine bisognerà inviarla allo IAS. Il modulo è facilmente scaricabile da internet, così come è disponibile presso tutti gli sportelli comunali.

Impegni per il futuro
Al momento siamo riusciti a verificare questa procedura solo con la Cassa cantonale (IAS). A breve verificheremo che anche le altre principali casse si siano adeguate alle nuove direttive. Ci impegneremo inoltre a verificare il corretto funzionamento del sistema cercando come sempre di intervenire a favore dei nostri associati qualora si riscontrassero difficoltà inattese nella richiesta degli assegni.

Andrea Puglia