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Il diritto d'opzione rappresenta l'obbligo che hanno i lavoratori frontalieri di scegliere se mantenere l'iscrizione al Servizio Sanitario Italiano o se iscriversi ad una cassa malati svizzera.

Mancano solo quindici giorni al termine ultimo, 31 dicembre 2011, concesso ai ritardatari per l'esercizio di tale diritto. L'ufficio competente dell'Istituto delle Assicurazioni Sociali di Bellinzona (IAS) ha accertato che circa la metà dei lavoratori frontalieri interessati non ha ancora provveduto a ritornare il modulo ufficiale TI 1. Tale modulo è stato trasmesso tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno in data 14 settembre 2011 a tutti questi lavoratori ritardatari.

In ragione del grande numero di casi tuttora pendenti, si sollecitano tutte le persone che ancora non hanno dato seguito alla richiesta di provvedere al più presto a stretto giro di posta.

Rendiamo attenti che, se il lavoratore frontaliero non risponde alla lettera raccomandata esercitando il diritto d'opzione per rimanere assicurato nel paese di residenza, sarà assoggettato obbligatoriamente a una cassa malati svizzera per la copertura delle cure medico-sanitarie, con costi più elevati rispetto al sistema sanitario italiano.

Se entro il 31 dicembre 2011, (termine ultimo fissato dal Parlamento ticinese) i lavoratori frontalieri interessati non risponderanno alla raccomandata, a loro non sarà più possibile esercitare il diritto d'opzione e, come detto, verranno obbligatoriamente assicurati, compresi i familiari a carico, ad una cassa malati svizzera.