Come più volte scritto su questo giornale, stampato a caratteri ben visibili sulla Petizione che è stata distribuita in frontiera,

nelle assemblee tenutesi nei paesi di frontiera, nelle fabbriche e sui cantieri del Canton Ticino, i frontalieri hanno diritto alla disoccupazione speciale perché ciò è previsto in una legge dello Stato italiano (la legge 147/97) che non è mai stata abrogata! L’INPS però sembra non conoscere questa legge e in una circolare afferma che, da quando la Svizzera non versa più i soldi della disoccupazione all’Italia, anche la legge è stata cancellata.  Vien da chiedersi come mai l’INPS dica queste cose solo nel 2012 quando è risaputo che i versamenti della Svizzera sono cessati nel 2009! Ma non solo: l’INPS  sembra ignorare in particolare l’articolo 1 che afferma chiaramente che l’indennità speciale di disoccupazione è dovuta sino all’esaurimento delle disponibilità contenute nel Fondo speciale costituito con i fondi retrocessi dalla Svizzera.A tutti rivolgiamo quindi l’invito a firmare la Petizione per sostenere le azioni sindacali in favore dell’indennità speciale di disoccupazione!

Il Regolamento 883/2004

Il Regolamento Europeo in materia di Sicurezza Sociale 883/2004 è entrato in vigore, per la Svizzera, nell’aprile 2012.

L’articolo 65, nel capitolo relativo alla disoccupazione, (confermando la prassi tuttora in atto) stabilisce:

  • che il pagamento dei contributi da parte del lavoratore avvenga nel paese in cui svolge attività lavorativa,

  • che l’iscrizione agli uffici competenti del lavoro avvenga nel paese in cui il lavoratore risiede e

  • che la richiesta dell’indennità venga presentata nel paese in cui il lavoratore risiede.

Ci sono invece novità molto interessanti:

  • la Svizzera si impegna a rimborsare allo Stato di provenienza dei lavoratori disoccupati le prime 3 mensilità dell’indennità versata dall’Istituzione italiana.

  • La Svizzera rimborserà le prime 5 mensilità se il lavoratore ha versato oltre un anno di contributi in Svizzera. A questo proposito giova ricordare che una delle condizioni, previste nella 147/97, perché il frontaliere possa ricevere l’indennità speciale è che abbia versato i contributi all’AVS almeno per 1 anno!

  • l’Istituzione italiana deve fare esplicita richiesta di questi fondi alla fine di ogni semestre.

Per chi abbia conosciuto il contenuto degli Accordi che furono siglati negli anni ’80 (quello con l’Italia è del 12.12.1978) tra la Svizzera ed i paesi confinanti (Austria, Germania, Francia, Italia ecc…), queste novità rappresentano, seppur in forme diverse, la riattivazione della compensazione finanziaria rimasta in vigore sino al 2009.

Quanto all’importo dell’indennità:

  • l’art. 62 cpv. 3 dispone che, per quanto riguarda i lavoratori frontalieri, l’Istituzione del paese di residenza tiene conto della retribuzione percepita nello stato in cui il lavoratore ha versato i contributi durante la sua ultima attività lavorativa.

  • L’art. 65 cpv. 6 precisa che l’importo del rimborso non può essere superiore all’importo erogabile in caso di disoccupazione nel paese dove è stata svolta l’attività lavorativa.

È superfluo sottolineare che non si corre questo pericolo. Infatti l’importo versato ai disoccupati residenti in Svizzera e il periodo indennizzato è molto superiore a quello previsto in Italia con la legge 147/97.
Ciò che invece è importante sottolineare è che l’impianto del Reg. 883/04 ricalca per molti aspetti la legge 147/97 ed accredita quanto previsto in questa legge (e non previsto nella legge 228/84) e cioè che l’importo dell’indennità sia stabilito tenendo conto del salario percepito in Svizzera. Non si può dimenticare che i citati rimborsi di tre o cinque mesi di indennità sono dovuti anche quando si tratti di lavoratori non frontalieri o che hanno svolto solo alcuni mesi di attività in Svizzera.

Giancarlo Bosisio