A partire da settembre, l’INPS ha arbitrariamente sospeso la validità della legge 147/97, che per anni ha regolato le indennità di disoccupazione dei frontalieri rimasti licenziati in Svizzera. Il sindacato OCST è tuttora attivo sul campo affinché vengano ristabiliti i criteri previsti dalla suddetta legge (360 giorni di indennità al 50 per cento dell’ultimo salario),

poiché i contributi pagati dai frontalieri in Svizzera ne permettono una sicura copertura finanziaria. In particolare l’OCST preme sul mondo politico per ottenere l’apertura di un tavolo tematico permanente presso il governo italiano, dove si possa ridiscutere concretamente della situazione dei frontalieri, sempre più dimenticati dalle istituzioni centrali.
Nel frattempo, allo stato attuale delle cose, dal 1. gennaio 2013 viene erogata anche ai frontalieri l’indennità di disoccupazione «ASPI» (Assicurazione Sociale per l’Impiego). Questo nuovo ammortizzatore sociale riduce sia la durata che l’entità degli importi erogati rispetto al precedente trattamento. Infatti l’Aspi per il 2013 prevede otto mensilità di indennità per i lavoratori sotto i cinquanta anni, e dodici mensilità per i lavoratori con almeno cinquanta anni.
Al disoccupato viene quindi erogato il 75 per cento della retribuzione per salari mensili fino a 1’180€, mentre per le retribuzioni superiori viene aggiunto il 25 per cento della differenza tra la retribuzione stessa e 1’180€. Tale importo è poi decurtato del 15 per cento dopo i primi sei mesi di fruizione. Si tenga comunque conto che per il 2013 è previsto un importo mensile massimo di 1’152€ lordi.
Come per la precedente legge, l’indennità spetta unicamente a coloro che hanno perso involontariamente il posto di lavoro; sono pertanto esclusi dal trattamento coloro che hanno dato le dimissioni volontarie o che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro.
Vi è poi un altro elemento che rende l’ASPI inaccettabile al frontaliere e riguarda in particolare i requisiti minimi per poter richiedere l’indennità; mentre infatti la 147/97 richiedeva solamente un anno di contributi nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione, ora l’ASPI richiede anche che il lavoratore sia assicurato presso l’INPS o l’AVS da almeno due anni. Sembra un cavillo da nulla, ma in realtà va a penalizzare i giovani al primo impiego che dovranno dunque compiere i due anni di anzianità contributiva prima di poter richiedere l’ASPI.
Infine anche chi non possiede un intero anno di contribuzione può comunque fare richiesta per la MiniAspi, purché possa far valere almeno tredici settimane di contribuzione negli ultimi dodici mesi. Gli importi sono i medesimi dell’ASPI, ma spettano per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione nei 12 mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Giancarlo Bosisio e Andrea Puglia

 


 

La procedura

Per ottenere l’indennità di disoccupazione prevista dall’Italia per tutti i lavoratori (compresi i frontalieri licenziati in Svizzera) consigliamo di seguire questa procedura:
- Annunciarsi al più presto possibile, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, al Centro per l’Impiego (vecchio ufficio di collocamento) della propria zona; Raccomandiamo ai lavoratori impiegati nei settori edilizia, granito, pavimentazioni  stradali, gesso, piastrelle, posa pavimenti e tecnica della costruzione di annunciarsi al Centro per l’Impiego il giorno lavorativo immediatamente successivo alla fine del rapporto di lavoro onde evitare penalizzazioni circa il diritto al prepensionamento.
- Far compilare al datore di lavoro svizzero «l’Attestato del Datore di lavoro internazionale» (modulo viola) e «l’Attestato del Datore di lavoro» (modulo giallo) che si possono ritirare presso le sedi OCST o estrapolare direttamente accedendo al sito (www.cd-ocst.ch).
- Presentarsi alla Cassa Disoccupazione presso gli uffici OCST con questi Attestati per ottenere il modello europeo per il trattamento di disoccupazione (Modello PD U1); Ottenuto il modello U1 è possibile procedere alla presentazione all’INPS della domanda di disoccupazione.

- La domanda di disoccupazione può essere presentata:
• ONLINE: attraverso il portale dell’INPS accedendo al sito www.inps.it (i servizi telematici sono accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN fornito dall’ente);
• tramite Contact Center INPS – al numero di telefono 803164;
• tramite Patronati/Intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

- I documenti richiesti per presentare la domanda di disoccupazione sono:
• Ricevuta iscrizione al Centro per l’impiego;
• Certificato di stato di famiglia oppure autocertificazione;
• Codice fiscale (anche del coniuge, se del caso);
• Attestati del datore di lavoro
• Copia lettera di licenziamento
• Modello U1 compilato dalla Cassa Disoccupazione OCST
• Redditi interessato e coniuge in caso di richiesta assegni familiari sulla disoccupazione
I requisiti per ottenere l’indennità sono di almeno 2 anni di anzianità contributiva e 1 anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione (valgono anche eventuali periodi di lavoro svolti in Italia).
La domanda va presentata preferibilmente entro l’ottavo giorno successivo alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, ma al massimo entro sessantotto giorni, pena la perdita del diritto