Il Comitato INPS di Como ha accolto i ricorsi presentati dal patronato INAS a sostegno della legge 147/97 in materia di disoccupazione frontalieri.
Nei mesi scorsi migliaia di lavoratori frontalieri rimasti disoccupati hanno protestato duramente contro la decisione dell’INPS di non riconoscere più la legge 147/97 che regola l’indennità di disoccupazione speciale per frontalieri.

I sindacati italiani e ticinesi si erano fin da subito mobilitati con iniziative unitarie per aiutare le persone rimaste vittime di questa decisione arbitraria.
Di fronte alla ritrosia dell’Ente Previdenziale, assai restio a fornire spiegazioni convincenti circa il proprio operato, i sindacati CISL e OCST hanno presentato attraverso il patronato INAS i ricorsi ufficiali firmati da quei lavoratori che si erano visti rifiutata la propria domanda di disoccupazione.
L’11 aprile il Comitato dell’INPS di Como si è riunito per passare al vaglio i ricorsi presentati dall’INAS provinciale e per esprimersi sulla loro validità. Grazie al voto favorevole della componente sindacale del Comitato INPS, i ricorsi sono stati accolti.
La battaglia però non è finita. Ora le pratiche passeranno sotto la giurisdizione dell’INPS Nazionale, dove un nuovo Comitato dovrà passarle al vaglio. Pur nell’incertezza della soluzione di questa tormentata vicenda, i sindacati CISL e OCST esprimono soddisfazione per questo primo esito.
È un passo importante, poiché costituisce un atto ufficiale interno all’INPS stesso e in particolare all’Istituto Previdenziale della sede di Como che era stata la prima a sospendere l’erogazione dell’indennità di disoccupazione per frontalieri.
I sindacati CISL e OCST, gli unici ad aver intrapreso i ricorsi, seguono con grande interesse l’evolversi della situazione per la tutela di quei lavoratori che si sono a loro affidati. Intanto un primo passo è stato fatto.