Presentato un dossier sui problemi della disoccupazione e fiscali alla commissione regionale lombarda per i rapporti tra Svizzera e Lombardia.
Lunedì 15 luglio la nostra Organizzazione ha effettuato un passo fondamentale nella tutela dei lavoratori frontalieri.

Grazie al numero di associati in perenne crescita e alla riconosciuta serietà sul lavoro, il nostro sindacato è stato contattato ufficialmente dal Governo della Regione Lombardia, affinché fosse garantita la nostra presenza presso la seduta della Commissione Regionale per i rapporti tra la Lombardia e la Confederazione Elvetica.
OCST si è dunque seduta al tavolo insieme ai colleghi della CISL per confrontarsi con i membri della Commissione su due problemi spinosi che stanno coinvolgendo i lavoratori frontalieri: l’ingiusta cancellazione da parte dell’INPS della vecchia indennità per la disoccupazione (legge 147/97) e la fastidiosa incertezza fiscale.
Alla seduta erano presenti anche le altre organizzazioni sindacali italiane e OCST e CISL hanno avuto il privilegio di uno spazio di intervento che è stato molto apprezzato dalla Commissione.
In particolare OCST e CISL si sono presentati con dei materiali di lavoro dettagliati e ben elaborati. I membri della Commissione hanno così ricevuto in anticipo un contributo informatico che analizzava nel dettaglio le problematiche prima accennate ricevendo un caldo apprezzamento dall’avvocato Brianza, presidente della Commissione.
Grazie al nostro studio tecnico, ai politici è stata ribadita con forza la validità della legge 147/97 e la nostra volontà è stata altrettanto chiara: la legge deve essere ripristinata e il relativo fondo, alimentato unicamente dai contributi dei frontalieri, deve essere utilizzato per pagare la disoccupazione ai lavoratori.
Si è poi chiesto ordine in materia fiscale. Possibile che ogni anno debbano cambiare le regole per la dichiarazione del conto corrente svizzero in Italia? Se non fosse per l’OCST, i lavoratori rimarrebbero sprovvisti di queste informazioni che per giunta ogni anno si fanno sempre più nebulose e complesse.
L’OCST è stata poi convocata al pari delle altre organizzazioni sindacali svizzere ad una nuova seduta della Commissione prevista per il 25 luglio. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questo prezioso rapporto. Finalmente un tavolo politico (anche se solo regionale e non ancora nazionale) preparato apposta per noi frontalieri e dove l’OCST sarà presente in primissima linea.

Andrea Puglia