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In Italia è da poco entrata in vigore la nuova legge 50/2014 in materia di monitoraggio fiscale. Tra le novità previste vi è un’importante modifica che interessa anche i frontalieri poiché riguarda la dichiarazione del conto corrente detenuto in Svizzera.

I nostri associati certamente ricorderanno che l’anno scorso l’Agenzia delle Entrate aveva istituito l’obbligo di dichiarare in Italia tramite modello Unico tutti i conti correnti detenuti in Svizzera, indipendentemente dalla cifra d’affari. Si andava quindi a pagare un bollo fisso di 34,20 € solo se nell’anno precedente la giacenza media del conto era stata superiore a 5’000 €.
Ebbene, da quest’anno l’obbligatorietà della dichiarazione permane solamente per quei conti correnti la cui giacenza media è superiore a 5’000 €, ovvero unicamente per coloro che dovranno effettivamente pagare il bollo di 34,20 €.
Da una parte il sindacato esprime grande soddisfazione per questa notizia; l’onere appariva in tutto e per tutto fine a se stesso e risultava gravoso per il frontaliere che si vedeva comunque costretto al pagamento del costo della pratica. In questo senso il nuovo provvedimento è dunque migliorativo poiché risolve il paradosso.
Al tempo stesso appare chiaro come vi sia ancora molto da lavorare. Non si può infatti non ammettere lo sconforto per un panorama fiscale in continua mutazione e privo pertanto di qualsiasi stabilità.
Al di là dei contenuti dei singoli provvedimenti, ciò che l’OCST chiede da anni è la stesura di un quadro chiaro e completo che definisca una volta per tutte la realtà fiscale del frontaliere. Del resto si sa che il peggior nemico del sonno è proprio l’incertezza.
Nel prossimo numero del Lavoro seguirà una tabella riassuntiva di tutti gli oneri fiscali a cui sono soggetti i frontalieri. Si riporteranno anche tutte le indicazioni utili per prenotare la compilazione del modello UNICO presso gli sportelli del CAF CISL.

Andrea Puglia