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Negli ultimi giorni, complice la votazione a Chiasso, si è riacceso il dibattito sugli interinali. Giorgio Fonio in collaborazione con i colleghi Canova, Musso e Tonini è stato promotore nel comune di confine della mozione per limitare l’uso di lavoratori interinali negli appalti pubblici.
 Iniziativa che Swisstaffing (associazione mantello di categoria) non ha digerito. Altri comuni sono in procinto di applicare simili iniziative. Alcune brevi domande proprio a Fonio per aver maggior chiarezza.
 
Swisstaffing sostiene che il lavoro temporaneo sia un ponte verso il lavoro fisso. Come sindacato OCST è stato spesso denunciato il contrario. Dove sta la verità?
Il lavoro temporaneo è per sua definizione precario. Parliamo di padri e madri di famiglie e di uomini o donne che vorrebbero poter pianificare il proprio futuro perché ogni fine settimana non sanno se continueranno o meno a lavorare. Il lavoro temporaneo dovrebbe essere per sua definizione di breve durata invece assistiamo a casi in cui il lavoratore per anni viene occupato tramite un’agenzia interinale.
 
Il lavoro interinale in passato era una risorsa fondamentale per far fronte a picchi di lavoro. Quale invece la situazione oggi? Perché questa esplosione degli interinali?
In un mondo del lavoro sempre più in difficoltà, il lavoratore interinale si inserisce in quella dinamica in cui la volontà di certune aziende è quella di scaricare sui lavoratori i rischi che per loro natura dovrebbero essere di quest’ultime.
 
Altri comuni hanno in agenda il dibattito su iniziative simili. Significa che in Ticino vi è una presa di coscienza sull’uso smisurato di interinali?
Certamente! Noi siamo stati i primi a presentare questa proposta a Chiasso ma subito altri comuni hanno presentato atti identici alla nostra a dimostrazione di come il problema del lavoro interinale stia pian pianino entrando nell’agenda politica di tutto il cantone.
 
Lunedì 15 aprile è stata approvata la vostra mozione. Un bel segnale non credi?
La mozione è stata accolta praticamente da tutti i consiglieri comunali (39 favorevoli e 1 astenuto). Un risultato straordinario che dimostra come le nostre rivendicazioni non siano frutto di un’esagerazione sindacale ma sono condivise da destra a sinistra.
 
Gad
 
 
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