La scorsa settimana il Municipio di Lugano ha licenziato il messaggio relativo alla revisione del Regolamento Organico dei dipendenti. Questa revisione è stata discussa con la Commissione del personale nella quale sono rappresentati anche i sindacati OCST e VPOD.
 Della proposta iniziale la Commissione del personale ha potuto correggere diversi aspetti e chiedere modifiche a favore dei dipendenti. Tuttavia rimane ancora un aspetto fonte di discussione, il salario al merito. Con la nuova revisione si vuole dare maggiore peso alla valutazione periodica del personale, un aspetto che riteniamo molto positivo. Da sempre consideriamo necessario che periodicamente i collaboratori possono incontrare il proprio superiore e valutare aspettative e modalità di lavoro. La valutazione periodica permette inoltre di verificare la necessità di eventuali aggiornamenti professionali e, rispettivamente, considerare anche il carico di lavoro. È pure uno strumento che responsabilizza anche i funzionari dirigenti, chiamati a porre obiettivi chiari e raggiungibili al proprio personale. Non è tuttavia uno strumento di facile attuazione e rimane comunque condizionato dalla soggettività di chi fa la valutazione.
Per questo rimane discutibile il collegamento di queste valutazioni allo stipendio. Se da una parte è condivisibile che, in caso di ripetute prestazioni insoddisfacenti, il collaboratore possa subire un rallentamento nella sua carriera salariale, dall’altra non possiamo non riconoscere i limiti di questo sistema che rischia di creare infinite discussioni che non aiutano a creare o mantenere un buon clima di lavoro.
Proprio a partire da questi dubbi, abbiamo chiesto innanzitutto di verificare nel corso di due anni di verifica che il sistema di valutazione sia attuabile all’interno dell’amministrazione pubblica cittadina. Solo se verrà comprovata la possibilità di attuare correttamente la valutazione si potrà in seguito verificare come e a quali condizioni collegare le valutazioni delle prestazioni allo stipendio.
Spiace però che il Municipio già ora inserisca nella revisione della legge il meccanismo di valutazione legato allo stipendio, seppure sospendendolo per i due anni di verifica accordati. Difatti non è stato possibile per ora valutare le modalità di attuazione. Non dobbiamo dimenticare che l’eventuale blocco dello scatto annuale non ha conseguenze solo sull’anno in questione ma si ripercuote su tutta la carriera del collaboratore.
Rattrista che su questo punto non si sia riusciti a trovare un’intesa con il Municipio e dovremo ora valutare altri passi a tutela degli interessi dei dipendenti della città di Lugano.
 
Lorenzo Jelmini