polizia

Ci si aspettava, o meglio si sperava, che il primo contatto tra le organizzazioni sindacali ed il nuovo Governo andasse in maniera diversa. Chessò, potevano almeno far finta di ascoltare e valutare le rivendicazioni! Invece siamo stati convocati per prendere atto di decisioni già assodate.

 

Ma possiamo capirlo: perché fare passi avanti quando se ne possono fare indietro? Perché iniziare a dialogare e a prendere in considerazione quanto proposto dal personale, quando se ne può fare a meno? Del resto in gioco è solo la qualità di servizi di vitale importanza per la popolazione...

Così, anche quest’anno, tra pochi di giorni scadrà il termine per presentare il messaggio sul Preventivo 2012 e, per l’ennesima volta, non c’è stata una trattativa.

I sindacati sono realmente disposti al dialogo, che da anni continuano a rilanciare nonostante tutto, e dispiace che il Consigliere di Stato Bertoli definisca in maniera spregiativa «proclami» quanto recentemente rivendicato in un volantino dal sindacato OCST Docenti (vedi pagine 2 e 3). Questo la dice lunga sul muro impenetrabile sollevato dal nostro Governo nei confronti dell’attività sindacale.

L’OCST non si oppone ideologicamente contro qualsiasi iniziativa di risparmio. Anche in quest’occasione infatti, nonostante la carenza metodologica di fondo, tra le misure di risparmio non contestiamo gli interventi di razionalizzazione della spesa.

Laura Sadis e Manuele Bertoli hanno escluso che prima del 2013 vengano prese in considerazione le richieste dei sindacati per migliorare le condizioni del personale...ma, come disse Lorenzo il Magnifico in circostanze analoghe, «Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza».