Mercoledì 28 novembre, all’Hotel Morobbia di Camorino si è svolta l'Assemblea annuale dei dipendenti e pensionati dello Stato presieduta da Enrico Pusterla.

L’assemblea, durante la quale è stata ratificata la risoluzione condivisa con il Sindacato cristiano sociale dei funzionari di polizia, è stata l’occasione per fare il punto della situazione. Negli ultimi 15 anni troppe volte si sono chiesti ai dipendenti pubblici grossi sacrifici e imposte misure penalizzanti. Queste decisioni non fanno che confermare una sensazione di svilimento della funzione pubblica e degli operatori che la svolgono e dare credito alla visione che i funzionari pubblici godono di troppi benefici. In realtà tutto questo è riduttivo e autolesionista poiché mina l’efficienza del sistema amministrativo, che tutti gli economisti riconoscono tra i più importanti fattori di attrattività economica della Svizzera. «Non è che l’obiettivo del pareggio di bilancio non sia corretto, tuttavia non può esserlo con misure estemporanee che non rispondono a un criterio ragionato», ha detto Enrico Pusterla. Per questo il Sindacato cristiano-sociale dei dipendenti pubblici chiede di rilanciare le trattative, è necessario che l’autorità politica ascolti le posizioni delle parti sociali e permetta loro di partecipare ai lavori preparatori. Restano tutt’ora inevasi numerosi temi, tra cui la rivalutazione salariale, la diminuzione dell’orario di lavoro per gli impiegati, nonché le puntuali misure proposte dai docenti. Il 2012, conclusosi in maniera così deprimente, ha avuto tuttavia dei momenti positivi dal profilo sindacale. La revisione della Cassa pensioni è stata finalmente approvata. Il grosso sacrificio richiesto agli assicurati attivi e ai beneficiari di rendite, dovrebbe permettere di essere tutti un po’ più tranquilli, anche per il futuro. Inoltre si è proceduto al consolidamento di quasi 200 collaboratori che da tempo lavorano per l’amministrazione cantonale con lo statuto di precario. Successivamente sono state pure abolite le penalizzazioni dei salari di entrata per i docenti neoassunti e la penalizzazione del 3 per cento per i neoassunti con esperienza sulle quali deve pronunciarsi ancora il Gran Consiglio. «Belle conquiste sindacali che non distolgono però la nostra preoccupazione dal vedere sempre e solo come una spesa i dipendenti statali», ha concluso il presidente Pusterla.