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Con grande soddisfazione possiamo commentare la decisione votata dal Consiglio Comunale di Chiasso di non decurtare del 2% il salario dei dipendenti comunali. Una scelta che ai dipendenti e ai sindacati era da subito apparsa incomprensibile e irrispettosa nei confronti degli oltre 500 lavoratori assunti al servizio del Comune di Chiasso.

Ancora più irrispettosa era stata la modalità di comunicazione applicata dall’esecutivo chiassese che aveva presentato questa misura in primis alla stampa e in un secondo momento ai dipendenti comunali con una comunicazione scarna e priva di vere motivazioni. Una misura che collimava in maniera importante con il risultato del preventivo, che in un primo tempo registrava addirittura un risultato positivo. Il provvedimento applicato rappresentava con molta probabilità un unicum a livello cantonale per quanto concerne le amministrazioni comunali. Addirittura buona parte degli esecutivi comunali si erano espressi a sostegno dei docenti delle scuole elementari e dell’infanzia toccati dalla misura cantonale coprendo la quota parte che veniva loro decurtata in base alle decisioni prese dal Gran Consiglio. Il Municipio inoltre, non ha minimamente coinvolto le parti sociali e i lavoratori, mettendoli d’innanzi al fatto compiuto senza possibilità di proporre nessuna alternativa nell’interesse non solo dei dipendenti ma anche della popolazione. A questa misura si è però subito opposto il nostro sindacato che ha indetto un’assemblea con i dipendenti nella sala del Consiglio Comunale. Alla stessa hanno preso parte circa 150 dipendenti provenienti da tutti i settori: amministrazione, case anziani, ufficio tecnico e azienda elettrica. Alla fine dell’incontro i dipendenti hanno dato mandato ai sindacati di riprendere le discussioni con l’esecutivo comunale allo scopo di convincerli dell’inappropriatezza della misura. I sindacati hanno inoltre indetto una raccolta firme all’indirizzo degli organi politici del comune di Chiasso sottoscritta in poco tempo da circa 180 persone. Nel contempo il Gran Consiglio ha deciso di modificare la franchigia e ha innalzato la soglia minima per decurtare il salario a 65’000 franchi. Pertanto per il comune di Chiasso la misura risultava ancora più irrisoria. Nonostante ciò l’esecutivo, pur avendo incontrato i sindacati, aveva deciso di mantenere il provvedimento. Il Consiglio Comunale ha poi deciso di non sostenere questa misura e ha votato per il mantenimento dello status quo.
Una bella vittoria per i dipendenti comunali che si sono messi in gioco a difesa della loro dignità di lavoratori davanti ad una gestione del personale dilettantistica portata avanti da una classe politica in forte perdita di credibilità. Per il futuro ci si attende che scelte improvvisate e senza coinvolgimento alcuno delle parti sociali vengano riviste e che tutti gli attori in gioco siano coinvolti affinché le soluzioni non vengano imposte dall’alto ma condivise.

Giorgio Fonio


 
Pillole amare ed elezioni

Suggerimento ai politici: le misure impopolari dovrebbero essere prese lontano dalle elezioni.

Sembrerà strano ma, come in una qualsiasi contesa, anche in politica quello che è veramente importante è vincere: quindi a contare ogni quattro anni sono i voti.In base a questo intramontabile principio il Municipio di Chiasso ha evidentemente fatto un passo falso con la decisione di tagliare i salari dei propri dipendenti, senza intervenire sul moltiplicatore. Il messaggio era chiaro: aiutiamo i cittadini e le aziende, penalizzando quei lazzaroni dei dipendenti comunali. Salvo poi ricordarsi che i dipendenti sono anche cittadini con tanto di diritto di voto.
Nel frattempo poi il Gran Consiglio ha cambiato le regole del gioco con la decisione di applicare la decurtazione solo ai salari superiori a Fr. 65’000. E qualcuno ha realizzato che ora i più colpiti erano i funzionari delle classi superiori, i dirigenti, quelli che probabilmente sono i più vicini agli apparati partitici. E dunque? Fermi tutti! Nessun taglio! Tutti compatti a sostegno dei dipendenti e della loro dignità di lavoratori.
La chicca di tutta questa situazione? Quando a perderci erano i salari bassi, quelli delle donne delle pulizie, degli operai comunali e delle inservienti delle case anziani erano tutti disposti a tagliare loro il salario, nell’interesse della cosa pubblica. Colpire i salari più alti è stato invece giudicato insensato. Un piccolo esempio per capirci? Ad una donna delle pulizie con un salario annuo di Fr. 60’000 i nostri luminari avrebbero decurtato Fr. 800 mentre hanno giudicato privo di senso decurtare Fr. 700 al funzionario dirigente che percepisce un salario di Fr. 100’000.
La morale? Un voto vale più di un punto di moltiplicatore!