La recente sottoscrizione dell’accordo tra il Cardiocentro Ticino e l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), riguardante lo scioglimento della Fondazione Cardiocentro Ticino e il trasferimento del patrimonio e dell’attività all’EOC, è senz’altro una buona notizia che accogliamo con particolare piacere.
 Questo accordo pone fine ad un periodo di particolare tensione tra le parti che aveva anche generato insicurezza  sul proprio futuro nel personale attualmente occupato presso il Cardiocentro Ticino. Come organizzazione sindacale abbiamo cercato di seguire da vicino questa situazione invitando anche le parti a sedersi ad un tavolo per definire il futuro degli aspetti contrattuali dei collaboratori del Cardiocentro. L’accordo prevede in particolare il mantenimento dell’attività del Cardiocentro nell’attuale sede e con l’attuale personale, permettendo quindi di non disperdere le competenze e la filosofia aziendale costruita in anni di attività. Permette inoltre di garantire e possibilmente anche di rafforzare il livello di qualità delle prestazioni mediche offerte dal Cardiocentro e  nel contempo anche un rafforzamento della sanità pubblica. Per quanto concerne i collaboratori è stato garantito, come da parte nostra più volte richiesto, il trasferimento dei rapporti di lavoro all’EOC. Sarà quindi applicato il Regolamento organico per i dipendenti dell’EOC che, da una nostra recente verifica, prevede anche dei miglioramenti rispetto alla regolamentazione attuale. Il passaggio è previsto per la fine del prossimo anno e questo lasso di tempo dovrà permettere di garantire un passaggio pianificato che possa tenere in considerazione anche le eventuali esigenze dei dipendenti. In questo senso abbiamo già garantito alle parti la nostra disponibilità a collaborare nell’ambito di questo processo di transizione. Non da ultimo va sottolineato come con la sottoscrizione dell’accordo è stata ritirata l’iniziativa popolare «Grazie Cardiocentro» che, seppur sicuramente legittima, nel caso in cui fosse stata posta in votazione popolare avrebbe creato ulteriore tensione e frattura nelle forze politiche e anche nella popolazione ticinese, considerato come il tema sia sensibile e particolarmente sentito. Possiamo quindi ora guardare tutti con ottimismo al futuro con la garanzia che l’ottimo livello delle prestazioni mediche raggiunto dal Cardiocentro sarà garantito e potrà anche ulteriormente rafforzarsi.
 
Gianni Guidicelli

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