Gente scaltra a piede liberoLa ditta Easy Work di Chiasso è attiva nel settore del prestito temporaneo di manodopera da alcuni mesi.

La medesima non è sottoposta a obblighi legali e contrattuali particolari (vedi riquadro in calce) nella misura in cui dichiara di operare con una massa salariale annuale inferiore a 1,2 mio di franchi. Da questo punto di vista, nulla da ridire. Giova però ricordare che, i due dipendenti/titolari della Easy Work hanno lavorato per anni presso un’importante agenzia di collocamento interinale: come dire, non si parla di sprovveduti.

 

Dai dubbi legati all’impostazione generale (perché mai esonerare da vincoli legali e contrattuali le agenzie di collocamento interinale con una massa salariale annuale di 1,2 mio di franchi?), si passa ora alla penosa lettura di documenti che evidenziano il chiaro intento speculativo della Easy Work di Chiasso.

 

Il caso segnalato dall’OCST agli organismi di controllo competenti può essere riassunto nel seguente modo:

un’agenzia di prestito di personale interinale colloca presso una ditta di Chiasso un lavoratore – con funzione di operaio non qualificato – a fr. 18.31 all’ora (importo comprensivo del salario base, dell’indennità festivi, dell’indennità vacanze e dell’indennità tredicesima). Il contratto tra l’agenzia astretta al CCL nazionale per il settore del prestito di personale è stato sottoscritto in data 27 giugno 2012 per una durata presumibile di 3 mesi al massimo

• la Easy Work colloca lo stesso lavoratore, presso lo stesso datore di lavoro, per svolgere la stessa attività a fr. 16.00 all’ora (importo che non considera l’indennità tredicesima). Il contratto tra la Easy Work è stato sottoscritto in data 5 luglio 2012 per una durata indeterminata

Una differenza salariale di fr. 2.31 all’ora che corrisponde, per un’attività svolta a tempo pieno ad oltre fr. 400.-- lordi al mese in meno ritenuta, a prescindere, un’aspettativa comunque modesta di fr. 3'200.-- lordi al mese “nella migliore delle due possibilità”.

L’OCST stigmatizza l’operato di queste agenzie di collocamento interinali “satellite” che, con la compiacenza di datori di lavoro locali, favoriscono una dinamica di dumping salariale e contrattuale a discapito di una categoria di lavoratori interinali, già in situazione di precariato.

L’OCST continuerà a denunciare pubblicamente e per le vie istituzionali chi prova a fare il furbo alle spalle di lavoratrici e lavoratori in cerca di un’occupazione stabile anche attraverso le agenzie di collocamento interinale. Il comportamento di operatori del settore pronti a sfruttare a proprio favore (e a esclusivo danno di lavoratrici e lavoratori interinali) , che operano nelle “zone grigie” formatesi dopo l’introduzione del 1.1.2012 del CCL per il settore del prestito del personale, deve essere estirpato.

L’OCST sosterrà con convinzione e promuoverà ogni iniziativa per annullare gli “effetti indesiderati” offerti da un “margine di manovra” legale (esonero dal rispetto del CCL Swissstaffing per agenzie con meno di 1,2 mio di franchi). Una tara che, nell’applicazione pratica, offende i lavoratori interinali in cerca di lavoro e favorisce nel settore un dumping salariale molto insidioso. La spericolata iniziativa della Easy Work non deve infatti fare scuola.

OCST – Segretariato cantonale Lugano, 9 luglio 2012

 

 

Quadro contrattuale e legale:

Le agenzie interinali di collocamento sono tenute a rispettare i contenuti dei Contratti collettivi di lavoro (CCL) decretati di obbligatorietà generale per quanto concerne, in particolare, le disposizioni sul salario e la durata del lavoro (Legge federale sul collocamento e il personale a prestito).

L’associazione padronale delle agenzie interinali (Swissstaffing) ed i principali sindacati nazionali hanno concordato un CCL mantello che vincola tutti gli operatori del prestito di personale interinale a rispettare determinate regole del gioco. Questo CCL, decretato a sua volta di obbligatorietà generale dal Consiglio federale, è entrato in vigore a partire dal 1.1.2012.

Più di 80 CCL settoriali dichiarati di obbligatorietà generale (a livello federale o cantonale) ed ulteriori 36 CCL sprovvisti del decreto, segnatamente ai salari e la durata del lavoro, devono essere rispettati da tutte le agenzie di collocamento interinale operanti in Svizzera.

Sono esonerate dal citato obbligo legale le piccole agenzie di collocamento con una massa salariale annua di missioni a favore di terzi inferiore a fr. 1'200'000.-- (cfr. art. 2 cpv. 1 lettera c del citato CCL per il settore di prestito del personale e relativo decreto di obbligatorietà generale). Queste agenzie trovano un potenziale terreno speculativo fertile nei settori ove non sussistono CCL di categoria decretati di obbligatorietà generale (nazionale o cantonale).