Contratti normali di lavoro: soddisfazione solo parzialeSoddisfazione solo parziale

L’OCST, che ne aveva sostenuto l’adozione nell’ambito della Commissione tripartita, prende atto con soddisfazione della decisione del Consiglio di Stato di promulgare tre contratti normali di lavoro (nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche, nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica e nei negozi con meno di dieci dipendenti). In questi settori erano state rilevate situazioni di evidente dumping salariale che esigevano un intervento.

La decisione del governo cantonale conferisce credibilità alle misure di accompagnamento e all’operato della Commissione tripartita incaricata di lottare contro gli abusi retributivi. L’OCST si attende pertanto che il padronato, che aveva manifestato l’intenzione di ricorrere contro l’eventuale introduzione di questi contratti normali, desista dal procedere in questa direzione poiché ostacolerebbe indebitamente la lotta contro le situazioni di abuso. Indirizzi piuttosto i suoi strali contro le aziende che hanno condizioni lavorative e salariali infime, prendendo atto oltretutto che i salari minimi decretati dal governo sono oltremodo modesti.

La soddisfazione per questi contratti normali è tuttavia solo parziale. La loro adozione palesa l’impossibilità di regolare le condizioni di lavoro attraverso lo strumento, ben più completo ed efficace, del contratto collettivo di lavoro negoziato tra padronato e sindacati. E’ incongruente lamentarsi che l’autorità decreti dall’alto salari minimi quando manca la volontà di discutere con la parte sindacale una adeguata regolamentazione delle condizioni di lavoro. L’OCST sollecita perciò per l’ennesima volta il padronato a favorire l’adozione e la diffusione dei contratti collettivi di lavoro, nel segno di un responsabile dialogo sociale.

OCST Segretariato cantonale