L’Assemblea del personale dell’OSC, riunitasi il 21 aprile 2026 a Mendrisio, ha esaminato alcune problematiche che riguardano le condizioni di lavoro e altre che interessano il personale OSC e la sua utenza. In particolare, ha espresso quanto segue:

Il personale si trova confrontato con un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, con carichi crescenti, con una maggiore complessità dei casi e con risorse non commisurate ai bisogni reali. L’aumento delle fragilità socio-sanitarie impone organici solidi, continuità dei progetti e una presa a carico adeguata, oggi messe sotto pressione da finanziamenti insufficienti e da una costante tensione organizzativa. L’Assemblea ritiene pertanto necessari maggiori investimenti, a salvaguardia della qualità della socio-psichiatria pubblica e delle condizioni di chi vi opera quotidianamente. In tal senso si contesta la politica di contenimento della spesa del Cantone, che mette sempre più in difficoltà i servizi pubblici tra cui l’OSC. Ribadiamo, inoltre, la necessità di promuovere luoghi e momenti di scambio e dialogo tra operatori in tutti i servizi dell’OSC.
Chiediamo un adeguamento salariale in cui si possa riconoscere il valore della formazione specifica, delle competenze, delle responsabilità e delle criticità che questo luogo di lavoro richiede in maniera sempre più frequente in risposta ai bisogni del territorio ticinese.
Chiediamo alla Direzione OSC che proceda con sollecitudine ad una discussione con gli organi preposti per una modifica sostanziale delle rimunerazioni di tutto il personale e di tutti i settori e il passaggio dalle 42 alle 40 ore settimanali di turno con un adeguamento di risorse.
L’Assemblea, forte anche della petizione sottoscritta nel 2022 da 412 dipendenti, richiamata la decisione del 2019 della commissione paritetica e sulla scia della votazione popolare federale del 2021 sulle cure infermieristiche, denuncia inoltre un grave ritardo in ambito salariale in particolare del personale infermieristico rispetto ad altre professioni.
In questo senso, chiediamo ai nostri Sindacati di promuovere la vertenza relativa alla riclassificazione degli infermieri anche dinanzi alle autorità giudiziarie.
Queste misure contribuirebbero a ridurre il problema del turn-over, problema già molto sentito e in aumento presso l’intera OSC e aumentare la qualità delle cure e del lavoro.