Oggi al capannone di Pregassona quasi 400 lavoratrici e lavoratori associati dell’OCST hanno festeggiato il Primo maggio.
Il Presidente Gianluca D’Ettorre ha salutato i presenti sottolineando che "oggi, ancora una volta, vogliamo ricordare e difendere con determinazione il valore del lavoro, del vero lavoro, di quello sano, che promuove la persona, ne sviluppa i talenti e la responsabilità, il valore unico di quel lavoro che nel medesimo momento in cui produce benefici per la società migliora anche l’interiorità e lo spirito di chi opera, di donne e uomini, delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il Segretario cantonale Xavier Daniel ha ricordato i problemi che affliggono il mondo del lavoro. "Parto con una constatazione che molte lavoratrici e molti lavoratori ci ripetono ogni giorno: le condizioni di lavoro sono sempre più difficili. I ritmi sono sempre più insostenibili, le forme di lavoro precario si stanno normalizzando. Spesso i salari non garantiscono una vita dignitosa. E il divario dei salari nel nostro cantone, rispetto al resto della Svizzera, continua ad allargarsi. Il dumping dilagante mette le persone una contro l’altra e svuota di valore il lavoro. A queste condizioni, a perdere non è solo chi lavora, ma la società intera, perché il lavoro cessa di essere uno dei principali pilastri della coesione sociale". Ha voluto però anche lanciare un messaggio di speranza: "questo è il nostro Primo Maggio. Denunciamo con chiarezza ciò che non va, senza dimenticarci che esiste un’altra idea di lavoro e di società, che può concretizzarsi quando la solidarietà diventa azione e quando la persona è davvero al centro delle priorità".
È intervenuto anche Giorgio Fonio, consigliere nazionale e segretario regionale del Mendrisiotto, il quale ha denunciato come “l’iniziativa popolare ‘No a una Svizzera da 10 milioni’, se approvata, metterebbe in pericolo le condizioni di lavoro, i salari e genererebbe instabilità in numerosi settori professionali i quali hanno carenza di personale come la ristorazione o il settore infermieristico”. Nel suo intervento ha pure evidenziato come il Parlamento “abbia detto chiaramente no al miglioramento delle condizioni di lavoro per il personale infermieristico generando frustrazione nel settore”.
Sono intervenuti anche Giuseppe Rauseo, direttore del Centro di formazione professionale dell’OCST, Diana Camenzind, Segretaria cantonale di GenerazionePiù e di Alessandro Viri, membro del comitato della Cooperativa di abitazione Vivere Lambertenghi per presentare le importanti iniziative di alcune delle associazioni dell'OCST.
>>Intervento di Gianluca D'Ettorre, presidente
>>Intervento di Xavier Daniel, segretario cantonale
>>Intervento di Giuseppe Rauseo, direttore del CFP
>>Intervento di Alessandro Viri, membro di comitato della cooperativa Vivere Lambertenghi
>>Intervento di Diana Camenzind, Segretaria cantonale di GenerazionePiù