Le organizzazioni sindacali OCST e SEV hanno appreso con disappunto la decisione della direzione e del Consiglio di amministrazione della Società Navigazione Lago di Lugano (SNL) di abbandonare le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro. 

OCST e SEV hanno sempre manifestato massima disponibilità ad accompagnare la SNL in una delicata fase di rilancio aziendale. Ciò nonostante, avevano già dovuto subire la disdetta del contratto collettivo di lavoro della SNL. A quella decisione OCST e SEV hanno reagito immediatamente chiedendo di avviare trattative per garantire questo importante strumento di gestione del personale, trattative che la SNL ha ritenuto di dover avviare solo a fine gennaio. 

A metà marzo la discussione, improntata su un confronto aperto e costruttivo, aveva permesso di giungere ad un passo dalla conclusione, ma la SNL ha deciso di interromperla e di sottoporre il personale solo ad un regolamento aziendale. 

OCST e SEV temono cha alla base di questa decisone vi sia la volontà di modificare le condizioni contrattuali e salariali a totale discrezione della direzione e del CdA, privando il personale di ogni tutela. 

Questa assurda decisione getta un’ombra funesta sulle relazioni con le organizzazioni sindacali che da molti anni sono firmatarie del CCL e rappresentano il personale di SNL. Direzione e Consiglio di amministrazione danno un pessimo esempio, rifiutando di assumere le proprie responsabilità sociali necessarie per garantire condizioni contrattuali e salariali valide a favore di collaboratori che vivono nel nostro Cantone.

SEV e OCST chiederanno l’intervento delle autorità cantonali per ripristinare il dialogo interrotto senza alcun motivo dalla SNL. 

Le modalità di gestione dei rapporti con i partner sociali, nonché le condizioni di impiego del personale da parte della SNL, sollevano inevitabilmente anche dubbi sull’opportunità di coinvolgere questa società nella gestione dei servizi di navigazione sul lago Maggiore.  Ci auguriamo che il Consiglio di Stato tenga in debito conto anche di questi aspetti e ci preme di precisare che in nessun caso le condizioni di lavoro attualmente vigenti a Lugano potranno essere di riferimento altrove.