Intensificare le occasioni di dialogoIl rilevante e diffuso deterioramento del mercato del lavoro ha indotto le principali organizzazioni sindacali ticinesi, OCST e USS, a intensificare il dialogo e la collaborazione.

In occasione di un duplice incontro, l’ultimo dei quali svoltosi ad inizio dicembre, hanno concordate le linee principali del comune impegno per un mercato del lavoro più ordinato e regolato.

Le due organizzazioni intendono segnatamente:

  • - fare pressione congiuntamente sul padronato allo scopo di diffondere ulteriormente i contratti collettivi di lavoro con particolare riferimento al settore terziario;
  • - sollecitare l’autorità cantonale affinché adotti contratti normali nei rami non coperti da contratti collettivi, intensifichi i controlli, adotti sanzioni dissuasive a carico delle aziende che commettono abusi.

OCST e USS hanno in particolare indirizzato una richiesta di incontro al DFE (Dipartimento finanze ed economia) allo scopo di approfondire il tema dei contratti normali di lavoro (*).

A preoccupare le organizzazioni sindacali è in primo luogo la ricaduta dei salari minimi ivi fissati. I salari minimi devono sì scongiurare gli abusi più marcati ma occorre anche evitare che un loro importo eccessivamente modesto eserciti un effetto di risucchio sui livelli retributivi effettivi.

In tal caso si finirebbe per favorire un indesiderato appiattimento verso il basso dei livelli salariali.

Il carattere transitorio dei contratti normali di lavoro richiede in secondo luogo che le parti sociali e l’autorità si attivino per dare uno sbocco stabile alla regolamentazione delle condizioni salariali e lavorative.

E’ cioè cruciale che i contratti normali siano una passerella verso contratti collettivi di lavoro, dove le parti sociali fissino in modo articolato e duraturo le condizioni di lavoro.

 

Lugano/Bellinzona, 19 dicembre 2014

 

OCST USS – Ticino e Moesa

Meinrado Robbiani, Segretario cantonale                   

Graziano Pestoni, Presidente

 

* Si allega per conoscenza la lettera inviata al DFE

Lettera ocst-uss a DFE dic. 2014>>