Assemblea del personale delle Cliniche privateCentocinquanta dipendenti delle cliniche private hanno partecipato, mercoledì 7 novembre, all’assemblea del personale indetta dai sindacati OCST e Vpod.

Il personale e i sindacati hanno ribadito la loro opposizione alle proposte di modifica del contratto di lavoro presentate dall’Associazione delle cliniche private ticinesi (ACPT).

In un ambito sanitario e a finanziamento statale come quello delle cliniche non si può applicare una logica puramente orientata al profitto. In particolar modo, i sindacati si oppongono ai propositi di alcune cliniche private di esternalizzare servizi chiave e attività. Questi progetti, infatti, sembrano più un modo per aggirare il CCL in vigore e mettono oltretutto a rischio la qualità delle prestazioni e delle cure ai pazienti. L’Assemblea ha dato mandato ai sindacati di opporsi a questi progetti e il personale si è dichiarato pronto, in caso di fallimento delle trattative in corso, in particolare con le due cliniche luganesi del Gruppo ospedaliero Genolier, ad adottare forme di opposizione più forti per evitare l’esternalizzazione dei servizi.

In secondo luogo, i sindacati hanno ricevuto mandato di opporsi al peggioramento del contratto di lavoro proposto dall’ACPT, ed in particolare all’introduzione del salario al merito e di una maggiore flessibilizzazione dell’orario di lavoro. I direttori propongono, infatti, di individualizzare l’aumento salariale annuale e di calcolare la media delle quaranta ore su un anno con un massimo di 50 ore settimanali (invece dell’attuale monte ore semestrale con un orario settimanale massimo di 45 ore). L’Assemblea si è chiaramente espressa contro queste due modifiche.

L’Assemblea ha in seguito approvato un pacchetto di rivendicazioni che chiedono un avvicinamento delle condizioni di lavoro a quelle riconosciute ai dipendenti dell’EOC, in particolar modo per quanto concerne i salari, le indennità e il premio fedeltà. Il personale chiede inoltre di mantenere l’attuale orario di lavoro e l’introduzione di un congedo paternità.

L’obiettivo dei sindacati OCST e Vpod è quello di mantenere per il settore delle cliniche private un contratto di lavoro attrattivo e che preveda condizioni almeno vicine a quelle applicate alla sanità pubblica. Quello delle cliniche private è un CCL storico importante, e personale e sindacati sono pronti a battersi per salvaguardarlo.

La trattativa tra le parti per il rinnovo del contratto proseguirà nelle prossime settimane e una seconda assemblea del personale è prevista il 29 novembre.