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Indennità notturne e festive durante le vacanzeIl diritto deve essere garantito a tutti i dipendenti che lavorano a turni con un'azione sindacale collettiva e difeso, attraverso i contratti collettivi di lavoro aziendali del settore secondario (industriale), il principio che durante le vacanze deve essere garantito lo stesso stipendio che viene corrisposto quando il lavoratore presta normalmente la propria
attività.

Ciò significa in pratica che le maggiorazioni per lavoro a turni (notturno o festivo), sempre che sia svolto in modo regolare e durevole, sono parte integrante
del salario e vanno pertanto considerate anche nel calcolo dell’indennità vacanza. Viene così garantito al lavoratore che lo stipendio erogato durante le vacanze
corrisponda esattamente a quanto viene regolarmente pagato per l’attività svolta durante l’anno.

Purtroppo, in alcuni ambiti professionali l’obiettivo non è stato raggiunto.

Nel settore socio sanitario questo diritto è stato riconosciuto nel 2008 ai dipendenti dell’Ente ospedaliero cantonale con la modifica del ROC concordata dalle parti
sociali.

In seguito il sindacato OCST ha chiesto che fossero modificati anche i contratti collettivi di lavoro per il personale delle Cliniche private, delle Case per anziani, delle Istituzioni sociali e dei Servizi di assistenza e cura a domicilio.

Alcuni enti hanno tuttavia sostenuto che gli operatori del settore socio sanitario non svolgerebbero attività notturna e festiva dal carattere regolare e durevole, ma soltanto periodicamente e perciò, che il principio indicato sopra non valesse per il personale sanitario. La richiesta sindacale è stata allora oggetto di azioni giudiziarie ordinarie o secondo le procedure previste dai contratti collettivi.

Per esempio, la Commissione paritetica ROCA non ha accolto la richiesta presentata da alcuni dipendenti di una casa per anziani. I lavoratori interessati hanno presentato ricorso all’organo di giudizio superiore, che prossimamente si pronuncerà.

Un altro esempio: nel 2010 due infermiere di una clinica del Locarnese, dopo la fine del rapporto di lavoro, si sono rivolte al Pretore di Locarno, chiedendo per gli ultimi cinque anni di lavoro il riconoscimento delle integrazioni salariali sopra indicate durante le vacanze. Il Pretore ha accolto le richieste, ritenendo adempiuto il requisito del carattere regolare e durevole delle indennità corrisposte dopo aver accertato dai tabulati di presenza degli ultimi cinque anni che le
dipendenti avevano svolto praticamente tutti i mesi attività lavorativa notturna e festiva.
Con le due sentenze è stato altresì confermato un altro principio, di cui il sindacato OCST ha sempre preteso l’applicazione: durante le assenze per malattia deve essere riconosciuto al lavoratore il salario medio percepito durante l’attività lavorativa, comprensivo delle indennità supplementari versate per compensare il lavoro svolto durante la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi.
Il Tribunale d’appello ha respinto il ricorso presentato dalla Clinica contro la sentenza del Pretore, l’ulteriore ricorso è stato ritenuto inammissibile per un problema procedurale, conseguentemente il Tribunale federale non è entrato nel merito della vertenza.

Il sindacato OCST sostiene e privilegia anche in questa occasione il confronto diretto e la trattativa, rispetto allo scontro per via legale che coinvolge ogni singolo dipendente. Rammenta inoltre che le Organizzazioni dei datori di lavoro dei principali settori socio sanitari e tutti i sindacati avevano concordato di adeguarsi alla decisione definitiva della Commissione di ricorso ROCA sui casi concreti ancora al vaglio.

Otto anni dopo la sentenza del Tribunale federale sul caso dei dipendenti di un call center che ha stabilito che per determinare la retribuzione durante le vacanze vanno considerate le indennità che abbiano carattere regolare e durevole versate durante l’anno per indennizzare il lavoro notturno e nei giorni festivi, l’OCST chiede che le associazioni dei datori di lavoro si adeguino finalmente applicando il modello introdotto nel ROC EOC, evitando così altri procedimenti giudiziari, che a questo punto potrebbero diventare numerosi e che, come già comunicato in diverse occasioni, il sindacato è in ogni caso pronto a sostenere in favore degli associati che gli conferiranno mandato.

Il sindacato OCST ha inviato alle Associazioni degli enti sociosanitari interessati (Case per anziani ROCA, Istituti sociali, Cliniche private) una richiesta di incontro urgente per definire una soluzione collettiva applicabile a tutti i dipendenti che svolgono lavoro a turni in modo regolare e durevole.
La modifica dei contratti collettivi e l’accordo su una ragionevole applicazione retroattiva consentirebbero di adottare una soluzione entro tempi brevi e senza altre spese.

 

Allegati:
Scarica questo file (Punto della situazione salario durante le vacanze comprensivo di indennità ~.pdf)Indennità notturne e festive: approfondimento[Punto situazione salari durante vacanze: comprensivo di indennità regolari e durevoli 20.04.2013]164 kB