Questa mattina ha avuto luogo la consegna della petizione, firmata da 1'200 cittadini, contro il peggioramento delle condizioni di formazione nelle professioni sanitarie nelle scuole specializzate superiori.

 In particolare, la petizione chiede al Consiglio di Stato di rivedere la decisione di ridurre la retribuzione ora prevista per gli allievi infermieri che frequentano la SSSCI e anche l’aumento da 600 a 900 franchi al semestre della tassa d’iscrizione alla scuola.

In particolare, la petizione chiede al Consiglio di Stato di rivedere la decisione di ridurre la retribuzione ora prevista per gli allievi infermieri che frequentano la SSSCI e anche l’aumento da 600 a 900 franchi al semestre della tassa d’iscrizione alla scuola.

L’aumento del 50 percento della tassa scolastica delle Scuole specializzate superiori (che hanno 1’200 allievi di cui 400 nella Scuola per infermieri) e la riduzione della retribuzione agli studenti sono misure che peggiorano le condizioni personali di frequenza per gli allievi della scuola in cure infermieristiche e sfavoriscono la promozione della formazione di infermieri in Ticino.

Infatti, invece di penalizzare le condizioni generali di formazione nelle professioni sanitarie, secondo i promotori della petizione è necessario consolidare il numero di persone formate in questo importante ambito lavorativo. Le nostre scuole sanitarie riescono solo parzialmente a soddisfare il crescente fabbisogno di personale di cura nei nostri istituti ospedalieri e di assistenza alle persone anziane.

I firmatari ritengono perciò necessario favorire e non limitare l’accesso alla formazione infermieristica in Ticino sostenendo i redditi dei giovani e degli adulti che decidono di frequentare la scuola cantonale in cure infermieristiche e chiedono al Consiglio di Stato di rivedere la decisione di aumentare la tassa di frequenza delle SSS e di mantenere l’attuale retribuzione per gli allievi della Scuola cantonale per infermieri.

Renato Ricciardi, vice-segretario cantonale dell’OCST nota che “È una decisione che penalizza la formazione infermieristica in Ticino. In un momento in cui la disoccupazione cresce e aumenta il fabbisogno di personale qualificato nei nostri istituti di cura, si rende più difficile l’accesso alla formazione.

L’aumento di 600 franchi all’anno della tassa di iscrizione alla scuola cantonale per infermieri e la riduzione della retribuzione degli studenti creeranno disagi importanti a chi si sta formando.

Non dimentichiamo che vi sono allievi giovani che vivono ancora in famiglia, ma anche studenti adulti che si stanno formando in una nuova professione. Essi costituiscono una risorsa preziosa per il nostro fabbisogno di personale di cura. Se le decisioni entreranno in vigore il prossimo anno scolastico, molti potrebbero trovarsi in una condizione di difficoltà economica.

Abbiamo calcolato un aggravio per ogni allievo infermiere di oltre 5'000 franchi sull'arco di tutta la formazione rispetto a oggi.

Ci rivolgiamo perciò al Consiglio di Stato e ai due dipartimenti interessati – DECS e DSS – affinché rivedano queste decisioni e si continui sulla strada che era stata presa di potenziare la formazione infermieristica e di mantenere forte l’attenzione su questa professione”.