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l settore dell’assistenza agli anziani è complementare a quello delle cure ospedaliere e merita un’analoga attenzione. Dopo una difficile trattativa, sindacati e case anziani hanno raggiunto un accordo sul nuovo contratto collettivo di lavoro ROCA, approvato dal personale nell’Assemblea del 25 novembre scorso.

Il Ccl valorizza il ruolo e il contributo del personale al buon funzionamento del settore. Il Ccl ROCA assicura le attuali condizioni di lavoro pur semplificando le norme (in particolare i riferimenti alle leggi federali sul lavoro).

La garanzia dei diritti dei dipendenti, per esempio in caso di disdetta, è mantenuta, come pure le condizioni materiali ed economiche (salari, vacanze, premio di fedeltà). Le due modifiche di rilievo interessano una certa flessibilizzazione del tempo di lavoro. Se permangono le 40 ore settimanali, eccezionalmente il lavoro potrà essere esteso a 48 ore settimanali per un massimo di sei giorni consecutivi di lavoro.

Il secondo aspetto riguarda la gratifica per l’anzianità di servizio che sarà riconosciuta come ora dopo 10 anni di servizio, ma presso la medesima casa per anziani. Anche in questo contratto è stato introdotto il congedo pagato per paternità di cinque giorni.

Le parti hanno infine sottoscritto una dichiarazione d’intenti per affrontare tre aspetti particolari: le norme di applicazione sul congedo pagato di tre giorni per la cura dei figli ammalati; le condizioni per il pensionamento anticipato; il numero minimo di ore di lavoro per il personale assunto a ore.

Lo spinoso tema del diritto alle indennità per lavoro notturno e festivo in caso di malattia o vacanze per il personale a turni sarà affrontato in un incontro con l’Associazione dei comuni in ambito sociosanitario (Acas) e con il Dipartimento della sanità e della socialità.

>>Il testo completo del contratto che entrerà in vigore il 1.1.2014