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No alla tassa di collegamento, sì alla modifica della LEOC e no all’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”.

L’apprendistato è da sempre un indiscusso vanto del nostro sistema formativo. Abbinando segmenti di formazione e di pratica in azienda incanala i giovani in modo più fluido (e con vantaggi occupazionali) verso l’esercizio di una professione. Il connubio fruttuoso tra formazione e pratica si sta espandendo sempre più anche ad altri settori della formazione. Non ne è esclusa nemmeno la via agli studi per eccellenza e cioè il settore universitario. I giovani, in parte già durante gli studi, ma anche alla loro conclusione vengono sempre più spesso risucchiati da formule di transizione tra formazione e lavoro, durante le quali acquisire un iniziale bagaglio di pratica professionale.

Recentemente è stato pubblicato su un sito internet l’annuncio di un’agenzia interinale italiana alla ricerca di informatici con laurea triennale disposti a lavorare per una società di Balerna per un salario di 1'200 euro al mese.

Perché al Municipio non interessa ciò che succede  al Parco Ciani, il Giardino bello della Città?Perché al Municipio non interessa ciò che succede al Parco Ciani, il Giardino bello della Città?

Ingegneri, architetti, informatici: un titolo di studio e una valigia?Un titolo di studio e una valigia?

Può sembrare paradossale ma purtroppo non lo è. Da un lato, il Cantone ha puntato e continua a investire risorse ingenti nella formazione di livello universitario (USI e SUPSI), con risultati peraltro lusinghieri.

Dall’altro, il mercato del lavoro sta scivolando lungo una china dissacrante che deprezza abbondantemente i curricoli universitari.

Emblematico è il caso, nel settore tecnico, degli ingegneri, degli architetti e degli informatici.